Home Cronaca Il crollo di una scuola di Serradifalco, la difesa: vanno assolti

Il crollo di una scuola di Serradifalco, la difesa: vanno assolti

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Serradifalco – Assoluzione per tecnici e imprenditore finiti al centro del dossier per il crollo di un’ala di una scuola a Serradifalco. Lo ha chiesto la difesa facendo da contraltare alle sollecitazioni della procura che ha proposto la condanna dei cinque imputati a un anno e sei mesi ciascuno.

Così per il titolare dell’impresa che stava eseguendo gli interventi,  il quarantaduenne Franz Di Bella, il sessantaquattrenne di Milena, Pietro Garrasi direttore dei lavori, il capo squadra, il cinquantanovenne  Salvatore La Spina,  il sessantaquattrenne Nunzio Anicito responsabile del cantiere e il settantatreenne Gaetano Cordaro coordinatore per la sicurezza – difesi dagli avvocati Giuseppe Dacquì, Sergio Ziccone, Felice Giuffrè e Tommaso Tamburino – al cospetto del giudice Tiziana Mastrojeni.

Sono stati tirati in ballo dala magistratura per le presunte violazioni delle norme di sicurezza e il mancato rispetto delle stesse.

Gli avvocati Giuseppe Dacquì e Tommaso Tamburino hanno chiesto un verdetto assolutorio perché «il fatto non sussiste».

La stessa difesa ha sottolineato, al contrario di come sostenuto dal consulente della procura e il perito del giudice, che a causare il cedimento di quell’la non è stata l’azione di una pala meccanica all’interno dello stabile.

Semmai, secondo gli stesi legali, le cause sono da ricercare «in una parete del vecchio edificio non era ammorsata e nessuno lo aveva segnalato», è stata la tesi difensiva

E nei confronti dei cinque imputati il Comune di Serradifalco (assistito dall’avvocato Antonio Campione) è parte civile.

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