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Il sindaco della Primavera di Mussomeli non c’è più. Si è spento il professore Calogero Canalella

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Mussomeli –Non è stata la carica ad onorare l’uomo ma l’opposto“. L’augurio che scrisse nel pamphlet pubblicato a fine legislatura  non solo si è avverato ma è stato paradigmatico della sua vita, anche e soprattutto politica, che oggi volge al termine. A 8o anni se ne va uno dei primi cittadini più amati di sempre: il professore Calogero Canalella, a lungo docente di lettere alle scuole medie nel plesso di via Concetto Marchesi. E’ stato il sindaco della Primavera di Mussomeli, il sindaco de “la Rete”, in un tempo in cui Internet era uno sconosciuto.  Il professore Canalella è stato una persona  semplice ed  onesta. Un binomio valoriale difficile e complesso da compendiare in un uomo, soprattutto quando svolge l’attività politica in posizioni di comando. La genuinità, l’amore per l’essenzialità l’aveva ereditate dalla civiltà contadina. La domenica e ogni momento di “otium” erano dedicati alle attività bucoliche della sua amata “Canzirotta”. L’insegnamento, i classici latini e greci, la famiglia sono stati i suoi culti. Poi c’era una passione che era fiamma sopita ma mai spenta che divampa dirompente nel 1993, a sorpresa, quando aderisce al progetto di Orlando e il 6 giugno 1993 viene eletto sindaco di Mussomeli. Il professore Canalella era una persona genuina, aveva una concezione nobile e priva di malizia della politica, intesa non come “instrumentum regni”,  il suo orticello da curare lo aveva nell’amata Canzirotta, così memore ed emulo degli insegnamenti dell’adorato Platone, governò Mussomeli  come una “polis”, ovvero una struttura educativa collettiva  nei confronti del singolo, poggiata sul benessere comune.   I politicanti provarono dapprima a sedurlo e poi a defenestrarlo. I due tentativi furono vani. Il professore Canalella e il popolo di Mussomeli dimostrarono di essere più avveduti e astuti dei volponi. Uscì vincente da una consultazione popolare per sfiduciarlo, caldeggiata  anche e soprattutto, da affaristi della politica. In quell’occasione il professore contadino e i mussomelesi scrissero una della pagine più alte di coscienza etica e politica di Mussomeli. Il professore Calogero Canalella lascia la moglie, signora Anna Cardinale e i figli Isabella e Giuseppe. La salma verrà trasferita domani, 15 novembre 2020, alle ore 10,30 dall’abitazione di via Palermo alla chiesa di Cristo Re dove lunedì alle 15,30 verranno celebrate le esequie, in forma privata, così come previsto dalle norme anti pandemia.

Il direttore esprime,  a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio alla famiglia Canalella per la scomparsa del carissimo professore Calogero

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