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La vis creativa del maestro Ognibene regala “Manfredonica”, la marcia dedicata a Mussomeli. IL VIDEO

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Mussomeli – Mussomeli ora ha  una marcia in più. Merito del genio ed estro creativo di un suo talentuosissimo figlio musico. Dopo “HORA NONA” marcia funebre eseguita per il Venerdì Santo 2019,infatti,  Giannicola Ognibene, laureato in bassotuba e componente del complesso bandistico “Mons mellis” diretto dal maestro Giuseppe Noto ha prodotto un’altra composizione in forma di marcia sinfonica dal titolo “ MANFREDONICA” dedicandola alla Città di Mussomeli. Riguardo genesi l’autore porecisa: “Era da tantissimo tempo che avevo pensato di scriverne una e dedicarla al mio paese, Mussomeli. Durante più di trent’anni in giro con le diverse bande della Sicilia, mi sono sempre trovato a suonare marce che vari autori hanno dedicato ai loro paesi natii o anche ad altri. Se la memoria non mi inganna, nella sua storia, Mussomeli, la cui tradizione musicale, sia prima che ora, nulla ha da invidiare ad altre realtà musicali del settore, non mi pare abbia mai avuto una marcia a lei dedicata, quindi perché non comporla? Durante il periodo della quarantena, alla quale tutti siamo stati costretti, ho iniziato tale lavoro di santa pazienza quasi giorno per giorno, cercando di creare un prodotto che spero possa essere piacevole
da ascoltare e nello stesso tempo piacevole da suonare per gli addetti ai lavori, come si suol dire. Non mi sento un compositore, questo intendo precisarlo e questa produzione, come la precedente, nasce da esperienze e da studi acquisiti nel corso degli anni. La marcia è inserita all’interno del video il cui audio è stato curato da Marco Di Salvo e le immagini, gentilmente fornitemi da S. Catalano , A. Catania ed E. Diliberto che ringrazio, rappresentano alcune tra le bellezze paesaggistiche di Mussomeli e delle nostre principali tradizioni popolari dove la banda ha rivestito e riveste tuttora un ruolo importantissimo. Essa vuol essere un augurio per tutti i musicisti di poter tornare
liberamente a suonare dopo le restrizioni e che tutto ciò passi in fretta”. La marcia sinfonica ha avuto origine in Italia tra la fine Ottocento e l’inizio del Novecento, quando in Abruzzo, Puglia, Basilicata e in generale nel Meridione emerge quella tradizione bandistica che, ininterrottamente fino alla contemporaneità, anima il folklore delle città nelle feste civili e religiose. Si sviluppa così, per mano dei compositori di musica per banda, che spesso sono direttori della stessa, una nuova forma musicale che coniuga la sonorità dell’orchestra di fiati con la predilezione popolare per le arie d’opera, prendendo le mosse dal genere bandistico per eccellenza: la marcia. Essa fiorisce nel corso del XX secolo nell’opera di numerosi specialisti, tanto in Italia, dove entra nel repertorio concertistico di tutte le bande e resta tradizionale nelle manifestazioni popolari specie, ma non solo, le processioni religiose, quanto all’estero, dove diventa paradigma delle marce da concerto

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