Home Cronaca Lavori alla nuova ala del Palagiustizia, ecco chi sono i coinvolti

Lavori alla nuova ala del Palagiustizia, ecco chi sono i coinvolti

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Caltanissetta – Ecco chi sono i coinvolti nell’inchiesta della Dia di Caltanissetta che nelle scorse ore ha fatto scattare  sei misure interdittive, arresti domiciliari per un imprenditore con il sequestro di un consorzio d’imprese nel Napoletano e due società a Caltanissetta e A MESSINA. Arresti domiciliari per Francesco Scirocco, 54 anni, di Gioiosa Marea, imprenditore già condannato per reati di mafia. Mentre le misure interdittive – in particolare di divieto di esercitare imprese – riguardano; il 46enne Michele Iraci Cappuccinello ed il fratello 45enne Giacomo, entrambi imprenditori originari della provincia di Messina ma da tempo residenti a Caltanissetta;  il 47enne di San Cataldo. Aldo Domenico La Marca; il 53enne di Catania Angelo Romano e il 51enne di Messina Carlo Giunta. E il 55enne Gianpiero Falco, noto imprenditore di Napoli, rappresentante di società private e pubbliche, impegnato nell’associazionismo industriale e nell’antiracket. Il provvedimento a firma del gip ha disposto anche il sequestro, per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro, delle quote sociali e dell’intero patrimonio del consorzio stabile «Virgilio», con sede legale a Napoli, nonché delle società «Cantieri Generali srl» di Caltanissetta e «Polime srl», di Messina. Attraverso queste società, secondo gli inquirenti, sarebbe stato  reimpiegato  denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Per quanto riguarda il  reimpiego di beni di provenienza illecita nel consorzio stabile «Virgilio», sono indagati  Francesco Scirocco, Carlo Giunta  – dal febbraio 2015 consigliere dello stesso  consorzio e amministratore unico della società cooperativa “Eco Ambiente”, socio di maggioranza del «Virgilio» –  Aldo Domenico La Marca – dal settembre 2012 direttore tecnico del consorzio e dal febbraio 2015 al marzo 2016 Consigliere – e altri ancora che non sono stati destinatari di provvedimenti. L’indagine è partita da alcune vicende che hanno interessato  il consorzio «Coroim», che era presieduto da Angelo Romano, aggiudicatario dell’appalto, tra gli altri, per  l’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta. Poi il fallimento, ritenuto sospetto, di alcune società che facevano parte del consorzio,  come quelle che facevano capo ai fratelli Iraci Cappuccinello, altre manovre distrattive,  hanno indotto la Dia a effettuare una serie accertamenti, a raccogliere intercettazioni e tutta una serie di elementi che poi sono stati il fulcro del dossier che ora ha fatto scattare provvedimenti e sequestri. Sullo sfondo, sempre secondo la Dia di Caltanissetta, v’è la figura di  Francesco Scirocco, imprenditore messinese condannato per concorso esterno nel reato di associazione mafiosa, ritenuto vicino sia alla famiglia dei “Barcellonesi” che a quella di “Tortorici” dei Bontempo Scavo.

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