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Le strade del Vallone  sono impraticabili?  I “paraturisti” arrivano arrivano dal cielo. Le foto

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MUSSOMELI – Che la viabilità del “Vallone” sia inesistente o inefficiente purtroppo non fa più notizia. La mancanza di strade non ha scoraggiato gli amanti del volo libero che hanno perlustrato l’entroterra siciliano per mezzo dell’etere.   Con l’arrivo della “brutta stagione”, infatti, puntualmente cominciano a scendere in Sicilia i “paraturisti” d’oltralpe, prevalentemente svizzeri, austriaci e tedeschi, ma anche da tutto il resto d’Europa. I “paraturisti”, ovvero i piloti di parapendio che nel periodo invernale migrano alla volta di siti di volo più favorevoli alla pratica del volo libero, scelgono sovente la Sicilia e da quest’anno, di concerto con le guide specializzate nel settore e con l’ausilio dei piloti locali, anche i siti del circondario di Mussomeli. Monte Caccione è tra questi. Anche se in agro di Sutera dista dall’abitato delle terre di Manfredi un paio km in linea d’aria. Già dallo scorso ottobre comitive di indomiti ultra cinquantenni, qualcuno ha pure superato le 70 primavere, si inerpicano per i ripidi e accidentati sentieri che portano sul monte, un vero e proprio balcone a quasi 700 metri slm, che dal lato sud, da vertiginosi strapiombi, domina la Valle del Platani. Inutile descrivere poi lo scenario una volta in volo e agganciata la prima correte termica, ecco che come per magia gli orizzonti dell’isola cominciano ad allargarsi  al punto tale che nelle giornate terse è possibile vedere il Mediterraneo e il Tirreno contemporaneamente: un’altitudine che regala il privilegio di spingere lo sguardo là dove nessun turista ”terrestre” potrà mai fare.  Le foto