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Mussomeli, ieri incontro su abuso di alcool tra giovani e minorenni

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Mussomeli – Si è tenuto ieri, presso l’aula consiliare del Palazzo Municipale di Mussomeli, l’incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale -assessore ai Servizi Sociali,   dott. Daniele Frangiamore, assessore alle Attività produttive, dott. Michele Spoto- il comandante della Polizia Municipale, dott. Attilio Frangiamore -responsabile dell’autorità di vigilanza del Comune- e gli esercenti di categoria, nella fattispecie rivenditori e somministratori di bevande alcooliche, invitati a mezzo lettera. “Un incontro molto proficuo” dichiara Frangiamore “anche se non pienamente partecipato, probabilmente per impegni legati all’inizio di settimana”. Nessuna pretesa di accusa o richiamo alle regole è stato alla base delle motivazioni che hanno spinto gli interessati a promuovere l’incontro, quanto piuttosto la proposta di attuare strategie comuni per un fine collettivo e comunitario. Visto il dilagare incontrastato dell’abuso di alcool da parte di giovani e minorenni, con tutte le problematiche ad esso collegate, si è sentito la necessità di smuovere le acque stagnanti. “E’ un problema di coscienza che avverto, in primis, come genitore di due adolescenti e poi come esponente della pubblica amministrazione” continua Frangiamore, “poichè gli amministratori solo in ultimo grado sono responsabili”. E contrariamente alla paventata ritrosia da parte degli esercenti che -inutile dirlo!- non stanno certo attraversando un periodo felice, i commercianti si sono invece mostrati disponibili ad ogni forma di colloquio e collaborazione. Istituzione di un osservatorio permanente delle dipendenze da alcool e droghe e delle ludopatie. Dialogo con i giovani tramite comunicazione social e divulgazione di materiale illustrativo. Questi i punti cardine della proposta operativa. In entrambi i casi ad essere coinvolte sono le Istituzioni tutte e il personale specializzato, Comune, Assistenti sociali, Sert, Scuole ma anche il sociale come organizzazioni, Chiesa, Consulta giovanile. E le famiglie immancabilmente. Superare quel gap tra adulti e giovani, trovare un modo -sia pure con leggerezza- per far comprendere i rischi a medio e lungo termine legati al consumo di sostanze alcooliche. Prima della riunione se n’è parlato con i sindaci del Distretto D10 poichè ovviamente il problema è diffuso e generalizzato. Si è già fatta avanti l’idea del Progetto In-dipendenti da attuare appunto in seno al Distretto di cui sopra. E’ stata espressa richiesta degli invitati quella di riproporre l’incontro facendo in modo che tutti gli interessati alla distribuzione siano presenti. “Fare squadra tra le parti attive della comunità. Un appello a riunire le forze per centrare il risultato e dare una mano ai nostri figli che, in ultima analisi, sono l’interlocutore finale. Chiedersi e soprattutto chiedere… a loro… parti in causa il perchè di questa esigenza che può rivelarsi letale per sè e per gli altri. Sarà impegno di questa Amministrazione e personale quello di fare in modo che i ragazzi possano trovare attrattive all’interno della loro comunità senza sentire la necessità di spostarsi nei comuni limitrofi o nelle città. Cosa questa che li espone ad altri ulteriori pericoli”.

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