Home Cronaca «Non so perché volevano uccidermi», scampato a un agguato racconta     

«Non so perché volevano uccidermi», scampato a un agguato racconta     

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Caltanissetta – Le ragioni per cui volessero ucciderlo, lui non le conoscerebbe proprio. Eppure ventitré anni addietro i killer hanno tentato di ucciderlo.

E lui, il riesino Salvatore Pasqualino, in aula ha raccontato la sua verità. «non so perché volessero uccidermi,… non so il perché di tutta questa cattiveria nei miei confronti».

Poi un accenno al delitto di suo padre ucciso sei anni prima dell’imboscata ai suoi danni. «Non so perché lo abbiano ucciso», ha sostenuto.

Poi lo stesso Pasqualino si è tirato fuori da ogni contesto mafioso in co, invece, l’accusa in qualche modo lo inserirebbe.

La missione andata a vuoto contro di lui è uno degli episodi al centro di questo troncone processuale legato all’inchiesta su mafia e omicidi «De reditu» dei carabinieri, sotto il coordinamento della direzione distrettuale antimafia nissena.

Gli altri episodi al centro del procedimento sono gli omicidi di Andrea Pirrello, Angelo Lauria, Pino Ferraro, Gaetano Carmelo Pirrello e Michele Fantauzza ed i tentati omicidi dello stesso Salvatore Pasqualino, Tullio Lanza e Salvatore Pirrello.

I loro familiari e il Comune di Riesi  –  assistiti dagli avvocati Boris Pastorello, Walter Tesauro, Maria Giambra, Anna Maria Sardella, Paolo Testa, Giovanni Vetri, Antonio Gagliano e Vincenzo Salerno – sono parti civili.

Ruolo che rivestono, a vario titolo, nei confronti dei nove imputati alla sbarra, a cominciare dai boss di Riesi, i fratelli, Pino, Vincenzo e Francesco Cammarata, Salvatore Siciliano ritenuto a capo della famiglia mafiosa di Mazzarino, Franco Bellia, Gaetano Cammarata     Salvatore Salamone, Orazio Buonprincipio e Giovanni Tararà  (difesi dagli avvocati Ernesto Brivido, Carmelo Terranova, Danilo Tipo, , Vincenzo Vitello,  Davide Anzalone, Adriana Vella e Isabella Costa) che a vario titolo sono tirati in ballo per gli episodi al centro di questo dossier.

Vincenzo Falci

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