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Piazza Umberto, il dibattito “divide e(t) impera”. 5 punti controversi

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Mussomeli – Sono arrivati gli ulivi, alberi paradigmatici della pace ma lo scontro dialettico  non è si placato. I lavori di riqualificazione di Piazza Umberto I e di Via Palermo hanno dato vita a un lungo e intenso dibattito che “divide e(t) impera” a Mussomeli. Sbaglia chi frettolosamente taccia la disputa  come discorsi da piazza o  polemica e critica sterile. Cosi non è,  almeno non solo.  C’è dell’altro.  Anzitutto l’interesse per un luogo che a Mussomeli non lascia nessuno indifferente. I lavori sono stati un intervento al cuore sociale e religioso della vita del paese manfredonico. Consapevoli che una trattazione completa sarebbe stata quasi impossibile abbiamo puntellato gli aspetti più controversi su cui l’opinione pubblica si spacca.

1.Via Palermo 

Favorevoli. I lavori hanno ampliato gli spazi di sosta e l’area pedonale, favorendo così il ritorno al “passiu”  e della vita sociale in quello che era il salotto buono della città.

Contrari. Il salotto è diventato salottino. La carreggiata è troppo stretta, difficoltosa da percorrere per i mezzi più grandi. L’estirpazione degli alberi ha, inoltre, privato, i pedoni, soprattutto durante la stagione estiva, di refrigerio e verde.

2.Spazio antistante la Chiesa di San Francesco 

Favorevoli. La scalinata ha ridato ordine a questo luogo sacro e caratterizzante i celeberrimi  riti pasquali mussomelesi. La fontana ha conferito un tocco di colore e innovazione.

Contrari. La scelta di collocare  accanto al Calvario, carico di significati profondi per i credenti,  una fontana con zampilli  e giochi di luce è almeno inopportuna.

3.Monumento ai Caduti

Favorevoli. Il restauro ha messo in spolvero la  realizzazione bronzea e il monumento oggi ha acquisito  la rilevanza, la centralità e la visibilità  all’interno della piazza che in passato, per la presenza di auto, recinzione  e arbusti non ha avuto.

Contrari. Il restauro ha eliminato la patina del tempo che caratterizza la statua che ha alle spalle un secolo di vita. La rimozione dell’aiuola e della relativa recinzione  ha tolto verde e protezione all’opera, diventando facile bersaglio  di atti vandalici.

4.Piazza Umberto I

Favorevoli.  La collocazione su  unico piano e l’interdizione in gran parte della piazza di auto in transito e parcheggiate le fa meritare lo storico appellativo di chiazza ranni  (piazza grande). Tanto  spazio recuperato che consente la realizzazione  di grandi eventi,  di accogliere tante persone  e assurgere a luogo di ritrovo per eccellenza.

Contrari. L’interdizione a mezzi e la soppressione del tratto carrabile che collegava la piazza direttamente con via Barcellona  ha eliminato quel “continuum” con Terravecchia. Troppo cemento e poco verde, addirittura meno rispetto al passato.

5.Riduzione di parcheggi, pedonalizzazione e paletti

 

Favorevoli.  La pedonalizzazione di gran parte dell’area, con i paletti dissuasori di sosta,  ha consentito di recuperare la piazza che, prima dell’intervento,  si era trasformata in un parcheggio selvaggio e disordinato, con più auto che persone. Così, non solo per gli eventi estivi e pasquali ma per ogni occasione,  Mussomeli avrà a disposizione un luogo quasi “car free”, pensato e  destinato più ai pedoni che agli automobilisti.

Contrari. Il clima rigido di Mussomeli si adatta più agli eventi al chiuso che all’aperto. La drastica riduzione di parcheggi creerà problemi, soprattutto in inverno, per chi deve andare al cinema, alla Madrice e nelle attività commerciali della zona. Posteggiare troppo lontano è improponibile coi rigori del meteo.  La pedonalizzazione rischia di spopolare invece che animare la piazza e i dissuasori sarebbero una minaccia  per l’incolumità di mezzi e persone.

Una Nota di Colore

Tanto si dibatte su aspetti quale il colore dei materiali e dell’illuminazione, la scelta degli arredi urbani, etc. Noi ci appelliamo al “de gustibus non disputandum est” e lasciamo a voi le altre considerazioni e osservazioni.

 

 

 

 

 

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