Home Cronaca Rischio incendi nelle aree boschive , ecco il piano della prefettura

Rischio incendi nelle aree boschive , ecco il piano della prefettura

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Caltanissetta – Da un lato misure per ridurre al massimo il rischio, dall’altro un’intensificazione della vigilanza nei giorni più a rischio. Queste, guardando al rischio incendi boschivi in vista della stagione estiva,  le indicazioni giunte dalla prefettura durante un incontro a cui hanno preso parte il questore di Caltanissetta, Pinuccia Albertina Agnello, i sindaci di tutta la provincia,  il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Vincenzo Pascale, il referente del comando provinciale della guardia di finanza,  il comandante provinciale dei vigili del fuoco,  Salvatore Rizzo, il dirigente dell’ispettorato ripartimentale delle foreste, Salvatore Bonsangue e il referente del commissario straordinario del Libero consorzio comunale di Caltanissetta, Giuseppe Lunetta.

Obiettivo del vertice, la pianificazione delle attività per prevenire e contrastare gli incendi boschivi.

In prima analisi il prefetto Chiara Armenia ha esortato per l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile. Poi, alla luce dei buoni risultati ottenuti lo scorso anno, è stato ritenuto utile dare il via subito a un monitoraggio della situazione in provincia, tenendo conto delle caratteristiche del territorio, caratterizzato da diverse aree boscate che, potenzialmente, fanno salire la soglia di rischio incendi.

Da qui, in vista della stagione estiva, il prefetto ha ribadito che «principale obiettivo è quello di avviare un percorso operativo analogo a quello attuato nei precedenti anni finalizzato a mettere in atto una massiccia azione di coordinamento tra tutte le risorse disponibili provenienti dai diversi centri di responsabilità e che risultano indispensabili per il conseguimento di risultati tempestivi ed efficaci, a vantaggio del patrimonio ambientale».

I sindaci, dal canto loro, hanno spiegato di avere già programmato un piano per ridurre i  rischi,  disponendo, tra l’altro, operazioni di scerbatura dei cigli stradali.

Lo stesso prefetto ha poi rimarcato «l’importanza che assume l’adozione e l’attivazione da parte degli enti locali delle  ordinanze rivolte alla popolazione e finalizzate a dettare le norme di comportamento indefettibili per ridurre al minimo il rischio incedi, con particolare riguardo alla pulizia dei terreni privati, azione preventiva indispensabile per ridimensionare il rischio di innesco e di propagazione delle fiamme nelle fasce perimetrali delle zone antropizzate».

Così il rappresentante di governo ha esortato i sindaci a una stretta sul rispetto delle misure previste e, in caso di violazioni, di contestare le sanzioni previste. Parallelamente, pero, ha esortato i sindaci a impegnarsi in una campagna di sensibilizzazione nei confronti di coloro che vivono in quelle zone che sono a rischio di propagazione incendi, sulla pulizia delle aree. E poi ha invitato tutti alla collaborazione segnalando ogni focolaio al numero unico per le emergenze.

In questa visione il prefetto ha chiesto ai sindaci di mettere in campo, nei giorni di maggiore pericolo, una sorveglianza più intensa coinvolgendo pure le associazioni di volontariato.

È già allo studio un piano interforze che sarà al centro di un incontro programmato in tempi brevi. E, un altro incontro ancora esteso anche ai rappresentanti delle associazioni di allevatori e agricoltori, per indurli a una maggiore collaborazione sotto il profilo preventivo.

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