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Una “due giorni” per celebrare la festa della Repubblica, premi agli studenti e onorificenze

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Caltanissetta –  Una “due giorni” per celebrare la festa della Repubblica, premi agli studenti e onorificenze Una “due giorni” per celebrare la festa della Repubblica italiana. Omaggio al settantasettesimo anniversario della fondazione . A cominciare dal concerto della fanfara del dodicesimo reggimento carabinieri Sicilia al teatro Regina Margherita  di Caltanissetta.

Nella circostanza sono stati premiati gli studenti vincitori del concorso artistico-letterario La tutela dell’ambiente nella nostra Costituzione. Difendiamo le risorse del nostro territorio» , organizzato d’intesa con l’ufficio scolastico provinciale di Caltanissetta.

I vincitori sono stati, per le scuole elementari, per quanto riguarda la sezione artistica, l’istituto comprensivo statale, ad indirizzo musicale «Santa Caterina – Resuttano», con un documento multimediale pubblicato sul canale Youtube, mentre per la sezione letteraria, la «Mormino» di Sutera con la raccolta di pensieri dal titolo «Amiamo la terra» a cura delle terze e quarte classi.

Per le scuole medie, l’istituto comprensivo «Don Bosco» di Gela, con dipinto su tela per la sezione artistica, mentre per la letteraria, le seconde classi dell’istituto comprensivo di Mazzarino con un saggio breve sul tema «Costituzione e Ambiente».

Per le scuole superiori, l’istituto di istruzione secondaria superiore «Carlo Maria Carafa» di Mazzarino e  Riesi con dipinto su tela, mentre per la sezione letteraria, il Liceo «Ruggero Settimo» di Caltanissetta, con un componimento a firma delle studentesse Ylenia Dibilio e Sofia Iannello della quinti B e C.

La giuria, nominata dal prefetto Chiara Armenia, era presieduta dal giudice Gabriella Canto, presidente facente funzioni del tribunale di Caltanissetta e composta dal direttore dell’ufficio scolastico regionale di Caltanissetta ed Enna, Filippo Ciancio,  dal soprintendente ai beni culturali, Daniela Vullo, dalla presidente dell’associazione «Dante Alighieri», Marisa Sedita e dal capo di gabinetto della prefettura, Maria Chiara Fiammetta.

Poi nella mattina del 2 giugno, l’alzabandiera al monumento ai caduti e la deposizione di una corona d’alloro da parte del prefetto Chiara Armenia e il sindaco Roberto Gambino, con al loro fianco il colonnello Vincenzo Pascale comandante provinciale dei carabinieri.

Dopo la lettura del  messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il prefetto ha consegnato otto onorificenze dell’ordine  al merito della Repubblica Italiana a cittadini che hanno ottenuto particolari benemerenze verso la Nazione, distinguendosi nel campo culturale, sociale e della  carriera militare.

Sono state attribuite al tenente colonnello Antonio De Rosa comandante dei carabinieri a Gela  dal settembre 2016 al settembre 2019.

Sono stati nominati Cavaliere dell’ordine al merito all’ordine della Repubblica italiana,  il vice prefetto vicario di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, il generale di brigata della guardia di finanza e capo centro della direzione investigativa antimafia di Caltanissetta dal 2019 al giugno 2021, Emanuele Licari, il luogotenente della guardia di finanza, Michele Termini,  i luogotenenti di carabinieri, Davide  Sciacovelli e Arcangelo Pignato, il direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa,  Salvatore Lucio Ficarra e l’assistente amministrativo contabile del comando provinciale dei vigili del fuoco di Caltanissetta , Maria Grizzanti, ora in quiescenza.

Le medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica in ricordo degli italiani deportati nei lager nazisti sono state consegnate dal prefetto a Giuseppe Colonna, appartenente al dodicesimo reggimento bersaglieri di Reggio Emilia, fatto prigioniero a Tirana  dai nazisti l’ 8 settembre del 1943 e internato in Germania. È morto prigioniero il 5 marzo dell’anno dopo, ma il suo corpo non è stato mai ritrovato.

A Luigi Di Termini, arruolato nel terzo reggimento artiglieria di Pistoia, catturato dai tedeschi a Patrasso,  in Grecia, il 9 settembre del ’43, internato in Germania centrale nello Stalag IX-C fino all’8 maggio del 1945, che coincide con data della liberazione da parte degli alleati.

A Domenico Grisaffi del settantaseiesimo  reggimento fanteria, catturato a Durazzo, in Albania, e condotto in Germania nello Stalag XI-B in Bassa Sassonia  l’8 settembre del ’43, internato nel campo di concentramento di Fallingbostel fino al 23 novembre successivo, giorno in cui è morto. È sepolto ad Amburgo nel cimitero italiano d’onore.

A Carmelo La Vattiata, del centoventunesimo  reggimento fanteria di Forlì, catturato a Fiume l’8 settembre del ’43 e  internato in Germania nello Stalag VIII-A. Fu poi liberato dai sovietici l’8 settembre del 1945.

A Paolo Mangione del quarantaduesimo reggimento fanteria, fu catturato a Creta dai Tedeschi il 16 settembre del 1943 e deportato in Germania fino all’8 maggio del 1945. Fu liberato dagli alleati e fece rientro in Italia il 4  ottobre successivo.

A Salvatore Militello, in servizio militare alla caserma duecento trentaduesimo fanteria Bolzano,  catturato dai tedeschi la mattina del 9 settembre del ’43 e trasferito nel campo di concentramento di  Fallingbostel. Fu poi trasferito dai tedeschi in diversi campi di concentramento  e, infine, poi liberato  dalle truppe alleate l’ 8 maggio del 1945, così da rientrare in Italia.

Chiude il quadro delle medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica, Giuseppe Russo, appartenente al sessantunesimo reggimento fanteria. Fu catturato il 9 settembre del 1943 in Croazia e deportato nello Stalag XII- D Zollverein fino al 25 maggio del ’45.

Al termine delle cerimonia, in viale Regina Margherita, la sfilata del tricolore italiano, dei sindaci di tutta la provincia nissena, seguiti dai gonfaloni e da un reparto interforze in armi e, a fare da cornice, uno schieramento dei mezzi delle forze di polizia, delle forze armate, dei vigili del fuoco e  della forestale.

L’ammaina bandiera al monumento ai caduti di viale Regina Margherita ha chiuso la due giorni di celebrazioni.

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