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A Roberto Mistretta va il primo premio assoluto di “Poesia Prosa e Arti figurative” di Giardini Naxos

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E’ stato un lungo tour estivo, quello che ha visto impegnati lo scrittore Roberto Mistrertta e il suo Rosario. “Rosario Livatino , l’uomo, il giudice, il credente”, per Edizioni Paoline, la biografia sul giudice Livatino, alla sua seconda edizione, ha fatto tappa, quest’anno, nelle principali piazze e luoghi deputati alla diffusione culturale, non solo in Sicilia ma anche oltrestretto. Animando festival, rassegne, incontri a tema e dibattiti sulla figura del beato e reclutando premi e riconoscimenti da una parte all’altra della Trinacria. Un lavoro certosino, di ricognizione e ricerca, quello sul giudice assassinato dalla Stidda il 21 settembre di 33 anni fa e dichiarato Beato dalla Chiesa Cattolica nel 2021, che ci restituisce tanti aspetti inediti della figura dell’uomo Livatino e della sua fede che lo portava a interrogarsi costantemente sul suo operato, di giudice integerrimo ma soprattutto di figlio amorevole, votato ai genitori. Un lavoro che ha permesso all’autore di entare così fortemente in empatia col personaggio da portarlo al punto di indicare il giudice Livatino col solo nome di battesimo. Rosario appunto. Che con la sua camicia bianca macchiata del sangue del sacrificio ancora vive e rivive tra noi. A ricordarci la barbarie e di contro l’ingenua domanda di chi, nell’atto del sacrificio estremo, chiede “picciotti, ma cosa vi ho fatto?” Una domanda che trova risposta fra le righe, nelle 400 pagine del libro insieme ai tanti particolari che emergono dalla lettura dell’accurata biografia che peraltro traccia un excursus dettagliato della storia della mafia a quel tempo nella provincia di Agrigento. E di un omicidio di cui neanche gli esecutori al tempo ne hanno avuto contezza. A Milano poi, la presentazione è stata l’occasione -inaspettata!- per potere incontare la responsabile generale delle Paoline, suor Mariangela Tassielli, ma anche cariche militari di rilievo che hanno preso parte all’incontro insieme a tanti mussomelesi che, al Nord, hanno fatto strada, e gli affetti, quelli più cari e sinceri. “Ad ogni incontro cadono semi” aveva riferito, a microfoni spenti, lo scrittore all’indomani della presentazione a via Pattari, facendo lievemente trapelare una piccola indiscrezione su qualche importante novità… Ma intanto la novità è arrivata ieri a casa Mistretta, tanto bella quanto imprevista, e ha sorpreso anche chi tuttavia è abituato ai primi premi. La motivazione dell’assegnazione recita “Saggio coinvolgente e commovente poichè coglie appieno la coesistenza nell’animo e nell’agire di Rosario Livatino della sua profonda onestà e religiosità, prassi di vita che esplica il suo ruolo di giudice e lo induce perciò a combattere soprattutto la mafia, sino a restarne coraggiosa vittima”. La dedica porta la firma di Francesca Luzzio per il Primo Premio Assoluto “Poesia Prosa e Arti Figurative” della sez. “Narrativa – saggistica” tenutosi a Giardini Naxos a settembre da parte dell’Accademia Internazionale “Il Convivio”. Per ora può bastare!

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