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“Abbiamo invitato Vasco Rossi a Campofranco, ha apprezzato tanto le nostre teste di moro”

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Campofranco – Ha regalato emozioni, lasciando un ricordo indelebile  nei tantissimi fan che hanno partecipato ai due concerti a Palermo. Il Vasco nazionale s’è portato via un pezzo del cuore della Sicilia, del Vallone esattamente. Merito di due ceramisti di Campofranco, i fratelli Antonio e Giuseppe Bevilacqua,  che hanno consegnato le teste di moro alla star  di vita spericolata. Due oggetti graditissimi, tanto che il rocker ha postato sui suoi profili social la foto con i due artisti e le loro opere, sottolineando “Mi porto a casa i due mori”. Una domenica lunatica e stellare… “Domenica scorsa – racconta Antonio – abbiamo incontrato Vasco Rossi a Villa Igiea. E’ stato cortese e disponibilissimo. Noi abbiamo assistito al concerto di venerdì, siamo suoi fan. E’ una persona attenta e che sa ascoltare. Ci ha chiesto quali fossero le nostre impressioni da spettatori e ci ha rivelato di essere felice perchè oltre ai seguaci storici, tra il pubblico c’erano tante nuove leve ed era contento di essere seguito anche dai giovanissimi. Poi ha voluto sapere di noi. Gli abbiamo detto di Campofranco dove lavoriamo e Sutera dove abito con la mia famiglia. Il cantautore si è complimentato con noi per aver dato priorità alla qualità della vita e aver costruito il nostro lavoro e futuro nel piccolo paese natio. Lo abbiamo invitato a venire a Campofranco. Ha apprezzato le nostre teste di moro, per lui che è una persona eclettica, innovativa e storica allo stesso tempo, abbiamo scelto una coppia iconica con motivi della tradizione,  foglia d’acanto, ma dai colori moderni; fondo bianco con decorazione nera. Una soluzione che si adatta a tutti gli ambienti. Vasco prima di lasciarci ha evidenziato che la Sicilia”. I due fratelli ceramisti dal 2007 hanno fatto, vincendola,  una  scommessa ardita:  creare impresa nel Vallone, a Campofranco dove hanno la bottega, puntando tutto sulla qualità e l’arte. I risultati gli hanno dato ragione. Hanno lavorato con i locali più prestigiosi di Taormina e sono stati scelti da Dolce e Gabbana per decorare una serie speciale di frigoriferi artistici, da collezione, prodotti dalla Smeg, il cui costo si aggira sui 35mila euro. Elettrodomestici museali, dipinti dai maestri Bevilacqua, riprendendo le decorazioni dei carretti siciliani ma con uno stile personalissimo che richiede oltre 200 ore di lavoro. Dal 1997, anno di apertura della bottega a Campofranco, questi due artisti hanno fatto tanto strada, abbinando tradizione e innovazione. Così  hanno da poco acquistato Un forno che si comanda con uno smartphone, e hanno investito molto sull’ambiente, sul fotovoltaico e utilizzando materiale interamente riciclabile per il packaging. Tanto tecnologia si, ma l’elemento umano è quello che nell’arte fa la differenza, in questo lavoro che è soprattutto passione e missione, grazie all’amore per il bello, instillato dalla madre che è professoressa di storia dell’arte.

 

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