Home Cronaca Archeologi e studenti tornano all’opera nell’area di Sofiana

Archeologi e studenti tornano all’opera nell’area di Sofiana

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Caltanissetta – Picconini, palette, scopette, spazzole e trowel di nuovo in azione in un sito archeologico del Nisseno. In particolare a Sofiana, nel territorio mazzarinese.

L’attività, a causa dell’emergenza sanitaria, è rimasta congelata, un po’ come tutto, per un paio di anni. A capo della spedizione v’è il docente dell’università di Trento, Emanuele Vaccaro, d’intesa con l’università di Messina, il Parco archeologico di Morgantina e della villa Romana del Casale di Piazza Armerina. E non a caso perché del gruppo di lavoro fanno parte docenti e studenti degli atenei di Trento e Messina

Il progetto è finanziato dal Centro di alti studi umanistici dell’università di Trento e si colloca tra le decine sotto l’ala dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana .

Focus su un piccolo luogo di culto dedicato alle divinità protettrici, un sacello primo-imperiale e, inseguito, sotto lo stesso sacello per alcuni resti di età ellenistica.

«Obiettivo del progetto, che guarda sia all’aspetto formativo sotto il profilo della didattica e, parallelamente, ovviamente a quello di carattere scientifico, è «programmare indagini sul campo che si affiancano ad attività giornaliere di laboratorio legate all’analisi dei dati di scavo e allo studio dei materiali», è stato spiegato.

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