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Carcere a vita all’uxoricida, risarcimento ai familiari che vivono nel Nisseno

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Caltanissetta – Carcere a vita all’uxoricida e risarcimento ai familiari che vivono nel Nisseno. È La sintesi del verdetto emesso dalla corte d’Assise di Padova per il delitto di una donna di origine marocchina.

La giovane vittima è la trentenne Aycha El Aboui. E ai suoi familiari che vivono a Caltanissetta – assistiti dagli avvocati Dino Milazzo, Martina Vurruso, Daniela Guezzo e Massimo Schiavon –parti civili nel procedimento, è stato riconosciuto il diritto a un risarcimento dei danni  da stabilire in un procedimento dedicato e dovranno ricevere una provvisionale che è di 300 mila euro in favore di ciascuno dei tre figli della vittima, di 50 mila euro in favore dei genitori, 10 mila euro a testa per i quattro fratelli e 2 mila euro del centro veneto Progetto donna Auser.

Questo il pronunciamento che la corte d’Assise di Padova, presieduta da Mariella Fino, ha emesso nei confronti del quarantunenne marocchino Abdelfettah Jennati, accusato di omicidio aggravato e premeditato.

La sera del 25 novembre di due anni fa l’uomo l’ha uccisa sferrandole alcune coltellate.

Secondo la ricostruzione investigativa, la donna aveva deciso di troncare il loro matrimonio. Ma lui, mosso da forte gelosia, non si sarebbe arreso all’idea. E, piuttosto, avrebbe preferito ucciderla.

Giorni prima Aycha si era rivolta ai servizi sociali del comune di Cadoneghe dove si era trasferita. E aveva chiesto protezione per i propri figli e per sé stessa. Ma è stata uccisa prima che lei e i suoi bambini trovassero ospitalità.

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