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Chiude l’aeroporto berlinese Tegel, ultima reliquia della Guerra Fredda. Al suo posto un nuovo quartiere

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Berlino L’aeroporto berlinese di Tegel (TXL in sigla), risalente all’epoca della Guerra Fredda e amatissimo dai berlinesi, ha definitivamente chiuso i battenti oggi dopo il decollo dell’ultimo volo. La settimana scorsa, con un ritardo di nove anni, è stato aperto un hub sostitutivo dall’altra parte della capitale tedesca: BER, in sigla, intitolato a Willy Brandt. Il volo AF1235 dell’Air France per Parigi è stato l’ultimo aereo a lasciare Tegel, oggi verso l’ora del tramonto.

Lo dirò chiaramente: è un giorno in cui i cuori di molte persone stanno sanguinando”, ha detto il sindaco di Berlino Michael Mueller.

“Per noi berlinesi, Tegel è stata la porta d’accesso al mondo” durante i lunghi decenni della Guerra Fredda, quando Berlino Ovest era un’enclave democratica all’interno della Repubblica Democratica Tedesca comunista, e divisa dal Muro di Berlino.

Un gruppo selezionato di passeggeri era a bordo dell’ultima partenza di Tegel, avvenuta mentre la maggior parte degli aerei del mondo resta a terra per la pandemia del coronavirus. Ieri, migliaia di persone erano venute a vedere la partenza degli ultimi voli accessibili al pubblico.

Air France è stata la prima compagnia aerea ad operare un servizio regolare per Tegel a partire dal 1960, quando si trovava nel settore della città divisa e controllata dalla Francia, ed è quella che ha fatto l’ultimo decollo.

Originariamente costruito per gestire 2,5 milioni e mezzo di passeggeri all’anno, Tegel ha superato i 20 milioni nel 2014 e negli ultimi anni ha accusato il collasso, con una pessima reputazione per l’affollamento, i ritardi e lo smarrimento dei bagagli.

Tegel è rimasto operativo, seppur sempre più faticosamente, per tutta la durata dei ritardi della realizzazione di BER; una proroga di nove anni rispetto alla data di chiusura originaria.

L’ex aeroporto è destinato ad ospitare un intero nuovo quartiere, con case per 10.000 persone insieme a negozi, scuole e altre strutture. Il suo terminal esagonale – ora monumento storico protetto – diventerà un centro di sviluppo urbano gestito dall’Università di Scienze Applicate di Beuth-.

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