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Ci sarà un “pezzo” di Mussomeli nel prossimo mediometraggio di Tony Morgan “Cose da pazzi”.

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Mussomeli sotto i riflettori del set, di luce diretta e riflessa. Il “paese delle confraternite” da qualche giorno (ri)salito alla ribalta della cronaca cinematografica. E’ notizia fresca di stampa, infatti, che il piazzale del castello, a fine mese, sarà oggetto e soggetto di riprese per un film in stile hollywoodiano di Julian Schnabel. “In the hand of Dante” si chiamerà il film. A ricordarci che stare sotto i riflettori ci ha insegnato che non si vive di luce riflessa. Ma a fronte di un film che si fa un altro ne sfugge alla capitale del vallone! L’intenzione -un anno fa- era di Tony Morgan, effervescente interprete di “Eccezzziunale veramente”, quarantasei anni di carriera, un numero illimitato di film e serie Tv, ultimo rampollo della stagione Vanzina che di mollare le emozioni legate alla macchina da presa, dall’alto dei sui quarantotto anni di carriera -portati egregiamente- proprio non ne vuole sapere. “Il paese che non c’è” doveva essere il titolo del fantomatico film, tutto ambientato a Mussomeli, rimasto tuttavia nel limbo delle buone intenzioni del regista . E quale titolo più adatto, potremmo dire! Così fu che oltre al paese sparì pure il film. Per motivazioni che non interessa indagare in questa sede. Da quel momento ad oggi ne è passata di acqua sotto il set. L’attore, che al culmine della sua carriera, ha vestito i panni del regista a tempo pieno, nel frattempo, ha girato parecchi corti e mediometraggi, veicolati attraverso i vari canali della comunicazione specifica e non. Ottenendo diversi premi e riconoscimenti, da una parte all’altra dell’isola. E tutto questo a testimonianza che la caparbrietà di Morgan non conosce confini nè soprattutto ostacoli. Poi l’entusiasmo contagioso ha fatto il resto. E, ad oggi, ce lo ritroviamo ad Enna, con un nuovo sodalizio artistico che lo vede sulla scena a fianco del produttore Alessandro Caiuli -anche lui volto noto del cinema, romano di nascita ma da oltre vent’anni trapiantato ad Enna- che ha subito sposato la proposta del fenomeno di Sant’Agata Militello. “Cose da pazzi” è il titolo del mediometraggio. Un tema tanto attuale quanto spinoso, ovverosia la condizione che oggi vivono i nostri giovani, sempre più “drogati” dai social e sempre più lontani dalla società cosiddetta “reale”. Cinema sociale, la nuova sfida che continua a cercare uno sguardo altro sulle relazioni umane, fatte di persone e delle loro cose. Il film parteciperà a numerosi festival ma sarà veicolato soprattutto all’interno delle scuole. “Ho sposato subito il soggetto scritto da Tony Morgan, perchè me ne sono innamorato, per via del messaggio fortemente attuale e quasi drammatico, direi, che propone. Faremo in modo di trasmettere al pubblico, attraverso piccoli messaggi, quello che oggi è diventato un problema sociale di massima importanza. Verrà messo in evidenza il disagio dei giovani attraverso un’indagine che coinvolge la famiglia a 360°”. Così Alessandro Caiuli, produttore e co regista che, assieme a Morgan, ha già operato la selezione degli attori, in due giornate di provini tenutesi all’Urban center dell’ex convento dei Cappuccini di Enna, dove si è registrata una numerosa partecipazione. Una parte, ritornando al “pezzo” di Mussomeli, del film è stata assegnata alla nostra redattrice e nota penna di Castello Incantato, Emilia Di Piazza, fortemente voluta dallo stesso Morgan

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