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I sostenitori di Sorce: “Da Catania solo politica delle 3 F: feste, farina e fiasco”

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Mussomeli – I supporter di Pino Sorce si stringono attorno al proprio candidato e sferrano  un colpo  vigoroso all’attuale primo cittadino di Mussomeli.  In una nota,  a firma dei candidati al consiglio comunale e dei delegati  dei gruppi politici che sostengono la candidatura del chirurgo, scrivono: “Un Sindaco nervoso, preoccupato, scomposto quello che traspare dall’intervista rilasciata sulla riapertura della Chirurgia dell’Ospedale di Mussomeli, un Sindaco dalla coda di paglia, doppiogiochista, che dopo aver fatto di tutto per impedire il ritorno in corsia del dott. Pino Sorce e la conseguente riapertura della Chirurgia, da vero trasformista qual è, ribalta la situazione e si fa scortare dal Direttore Generale per venire a diffondere la buona novella della riapertura del reparto!.

Poi il giudizio durissimo sull’operato, infatti,  si legge ancora “5 anni di assenza e di distacco dai problemi del nostro Ospedale, 5 anni di annunci, passerelle, chiacchiere inutili, selfie in Parlamento, e intanto il nostro Ospedale veniva umiliato: non soltanto l’Amministrazione Catania non è riuscita a mantenere aperto il Punto Nascite (che, ricordiamolo, era uno dei cavalli di battaglia di questa Amministrazione nella scorsa campagna elettorale) ma si è permesso anche la chiusura di altri reparti di vitale importanza per la popolazione, come Ginecologia, Pediatria e, da ultimo, Chirurgia.

Un Sindaco per davvero senza argomenti, che cerca di nascondersi dietro il contratto del dott. Pino Sorce, come se fosse un contratto ad personam, fatto apposta per lui e non invece un contratto nazionale, valido dalla Val d’Aosta alla Sicilia e per un tempo massimo di 6 mesi, uguale identico a tutti gli altri. Un comportamento volgare, di basso profilo: nessuno ha mai chiesto a lui dei suoi emolumenti perché è eticamente scorretto se è la legge a stabilire tali emolumenti.

Un Sindaco che rivendica cartelli, manutenzioni, adesivi, cornicioni, insegne… la povertà assoluta, l’inconcludenza, l’incapacità di affrontare le vere criticità di questo Ospedale. Un’uscita infelice la sua e quella del Direttore Generale, ci mancavano solamente i fac simili e i manifesti per dare il via ufficialmente alla campagna elettorale. Che tristezza! Forse non hanno tutti i torti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle a chiedere il conto al Direttore Generale, il quale evidentemente confonde il ruolo assegnatogli facendone un tutt’uno con le sue simpatie politiche. Quando c’è la vita della gente di mezzo è ignobile prestarsi a questo, occorre spendere tutte le energie per assicurare al territorio il più alto livello di assistenza possibile. Così come hanno fatto il dott. Pino Sorce da un lato e l’On. Michele Mancuso dall’altro, ognuno per le proprie competenze, ma nell’interesse esclusivo del territorio.

E saranno battaglie che sono soltanto all’inizio, perché questo nostro Ospedale deve ritornare agli antichi splendori, quando era un punto di riferimento assoluto nella nostra Provincia, ricercato e voluto da ottimi medici che volentieri venivano e restavano a Mussomeli. Evidentemente un Sindaco che, nonostante il suo disinvolto presenzialismo in qualunque circostanza in questi 5 anni, dimostra di non conoscere bene nemmeno la storia di questo paese, un sindaco miope, che prova in qualunque modo a proteggere la propria poltrona, anche a discapito di un indispensabile servizio pubblico.

Non soltanto non sono arrivati entro il primo marzo i 2 chirurghi che aveva dichiarato pubblicamente sarebbero arrivati grazie al suo impegno, ma ha fatto le umane e divine cose per impedire il ritorno in Ospedale del dott. Sorce, pur sapendo che, così facendo, il reparto di Chirurgia sarebbe rimasto chiuso. La poltrona prima di tutto. E non riuscendo nel suo intento, anziché apprezzare ed elogiare lo sforzo di chi veramente si è speso per riaprire la Chirurgia, denigra e offende.

Questa è la verità. Sono finiti i tempi –  concludono – in cui la gente non sapeva e bastava la politica delle 3 F, feste, farina e fiasco, per assicurarsi un posto in Paradiso”.

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