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Esami e lezioni fantasma all’istituto Athena di Agrigento, tra i convolti anche due donne di Mussomeli e Casteltermini

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Mussomeli – Esami e lezioni fantasma. Questo il leitmotiv di un’inchiesta, che tra gli altri ha coinvolto anche una donna di Mussomeli, che s’è catalizzata sull’istituto paritario «Athena» di Agrigento trascinando poi nel registro delle notizie di reato poco meno di una trentina di nomi tra preside, insegnanti e studenti.

La procura agrigentina ha contestato loro i reati, a vario titolo, di falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e falso in atto pubblico, ipotesi questa in concorso.

Capi d’imputazione per cui il gup del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha poi disposto l’apertura di un procedimento a carico di dodici imputati, mentre altri diciotto hanno scelto la via del patteggiamento con pene comprese tra i quindici e i dodici mesi.

Tra i cinque che hanno patteggiato la pena a un anno e tre mesi v’è la trentaduenne di Mussomeli, Lucia La Piana. Stessa entità anche per Angelo Sciandra, dirigente dell’istituto in questione e ritenuto l’”anima” di questo sospetto sistema malato, poi Anna Costa, favaresi di 45 anni, l’agrigentina Giovanna Sciandra di  43 anni e la 47enne di Petralia Sottana, Danila Di Carlo.

Altri undici, invece, hanno patteggiato la pena a un anno. Marta Marotta, 28 anni, di Raffadali, gli agrigentini Erika Tortorici di 46 anni, Martino Vincenzo Gozzi di 61 anni e Dino Castronovo, 53 anni, la 47enne Carmela Fragapane di San Biagio Platani, Roberta Librici raffadalese di 34 anni, la 44enne riberese Valeria Borsellino, Alessandro Puglia, 45enne di  Santo Stefano Quisquina, la 33enne Rosetta Albanese, la 48enne di Palermo, Lucia Chiazzese e il 65enne di Joppolo Giancaxio, Gerlando Cacciatore.

Si sottoporranno a un processo con rito ordinario, la 47enne di Casteltermini, Katja Costanza, il  presidente del consiglio comunale di Agrigento Giovanni Civiltà di 48 anni,  Rossana Taibi, 40 anni, di Racalmuto, i raffadalesi Salvatore Fragapane e Giuseppe Burgio, Giuseppe Gentile di 33, 24 e 40 anni,  gli agrigentini  Samuele Castronovo, 47enne Giada D’Angelo, 47 anni, Ignazio Valenti, i primi due di 47 anni il terzo di 38, Giovanni Di Liberto, 54 anni, di Palma di Montechiaro, il 56enne aragonese Ugo Adamo e il 35enne di Palma di Montechiaro, Giuseppe Greco.

Secondo la tesi accusatoria un esame di ammissione alla quinta classe del 19 agosto di sette anni fa, in realtà non si sarebbe mai svolto.

Altro aspetto finito sotto la lente della digos, la sospetta falsificazione di registri nel periodo che va da maggio a giugno , sempre del 2017. Docenti e alunni, per l’accusa, sarebbero stati presenti per tutta la durata dei corsi solo sulla carta.

Il quadro indiziario al centro del dossier è stato ricostruito in sei anni d’indagini della polizia passando per microcamere spia nascoste nell’istituto, appostamenti e intercettazioni telefoniche.

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