Home Cronaca Ex dirigente comunale alla sbarra, testi chiave lo scolpano

Ex dirigente comunale alla sbarra, testi chiave lo scolpano

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San Cataldo – Sia il segretario generale che un funzionario del Comune hanno tirato fuori dagli impicci l’ex dirigente dell’ufficio tecnico di San Cataldo, a giudizio insieme al figlio.

Così per una tranche dell’inchiesta su presunti appalti truccati al comune di San Cataldo che, in questo troncone, vede sotto processo il sessantanovenne Paolo Iannello, ex digerente dell’ufficio tecnico comunale di palazzo delle Spighe chiamato in causa per un episodio di corruzione, due tentativi di corruzione aggravata e turbata libertà incanti.

Il figlio, il quarantaduenne Davide Francesco Iannello -(difesi dagli avvocati Michele Micalizzi e Antonio Impellizzeri), invece, è stato accusato di corruzione. Ma uno dei capi d’imputazione, poi il tribunale del riesame lo ha riqualificato in istigazione alla corruzione.

E adesso il segretario generale del Comune ha spiegato in aula di avere chiesto personalmente il parere all’Anac, mentre la proroga del servizio sarebbe stata firmata dal sindaco per evitare problemi d’igiene pubblica.

Mentre il responsabile unico del procedimento avrebbe chiesto una consulenza esterna che sarebbe stata affidata a Iannello senior, che nel frattempo era stato posto in quiescenza.

Secondo l’accusa, infatti, l’ex dirigente avrebbe pilotato l’appalto per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani di San Cataldo.

Nei confronti dei due imputati il Comune di San Cataldo – assistito dall’avvocatessa Donatella Baglio -si è costituito parte civile.

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