Home Cronaca Furti in ospedale,  il «Riesame» non revoca le misure

Furti in ospedale,  il «Riesame» non revoca le misure

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Gela – Il passaggio al «Riesame» nulla muta. Così per i due sospetti ladri, come l’accusa li ha ritenuti, all’interno dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Si perché le misure restrittive già applicate nei loro confronti dal gip non sono mutate.

Nel concreto, Salvatore Riccelli era e rimane agli arresti domiciliari che gli erano stati già concessi dal gip dopo l’interrogatorio di garanzia.

Il presunto complice, Emanuele Maganuco è sottoposto al solo obbligo di firma. Inizialmente per lui sono stati applicati gli arresti domiciliari.

Entrambi sono tirati in ballo per una sospetta scia di furti in ospedale. E in più al solo Maganuco è stata pure contestata la detenzione di una pistola di dubbia provenienza, con matricola abrasa.

Dalle indagini dei carabinieri sarebbe emerso che i due, dipendenti della società della Europa servizi ambientali, si sarebbero impossessati prevalentemente di alimenti destinati alla mensa dello stesso ospedale.

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