Home Cronaca Gallodoro», 14 le condanne: assolto solo un sospetto boss 

Gallodoro», 14 le condanne: assolto solo un sospetto boss 

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Mussomeli – In quattordici sono stati condannati al processo su mafia e droga legato all’inchiesta Gallodoro. Solo qualche assoluzione parziale e solo un presunto boss ne è uscito indenne.

iL  quarantenne Antonio Lattuca condannato a un anno, un mese, e un giorno – a fronte di una richiesta di 12 anni – e il  fratello, il ventiseienne Alexander Giulio Lattuca – assistiti dall’avvocato Dino Milazzo – per il quale sono stati proposti 6 anni di reclusione ma che ha rimediato un anno e 2 mesi.

Ai i vallelunghesi Vincenzo Insinna e  Pietro Antonio Baudo sono stati inflitti, rispettivamente, un anno e otto mesi e un anno, ma anche per loro le proposte erano state più severe, un po’ come per tutti gli imputati.

Gli altri verdetti di colpevolezza hanno riguardato

Il campofranchese Claudio Rino Di Leo s’è visto piovere sul capo la pena a 13 anni e 2 mesi; poi Filippo Cacciatore con 3 anni e 10 mesi; Maurizio Matraxia con un anno e 4 mesi; Vincenzo Scalzo con 2 anni e 8 mesi; Giovanni Valenti con un anno, 8 mesi e 20 giorni; Domenico Mangiapane con 2 anni e  20 giorni; Domenico Avarello con 6 anni, 8 mesi e 20 giorni;  Francesco Pollara con 10 anni, 4 mesi e  26 giorni e  Vito De Maria con un anno e 4 mesi.

Unica assoluzione totale per il presunto capo di Cosa nostra a San Cataldo, Calogero Maurizio Di Vita – assistito dall’avvocato Dino Milazzo – per il quale i pm aveva chiesto la pena a 16 anni di carcere.

Ai condannati sono state pure inflitte salatissime multa da un minimo di duemila euro a un massimo di quasi cinquantamila euro, quest’ultima al campofranchese Di Leo.

I quindici imputati – assistiti dagli avvocati Danilo Tipo, Dino Milazzo, Diego Giarratana, Salvatore Daniele,  Calogero Vinci, Antonio Impellizzeri, Salvatore Re, Gianfranco Pilato, Giuseppe Barba, Sonia Provenzano, Antonio Pecoraro, Vincenzo Infranco, Massimo Scozzari e Carmelo Nocera- eerano accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina, tentata estorsione e  armi.

Questo il verdetto emesso dal gup di Caltanissetta, Gigi Omar Modica, che li ha giudicati con il rito abbreviato.

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