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Gela: Morte sospetta di un nascituro, due medici sotto accusa

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Gela – È per un sospetto caso di malasanità che due medici sono stati chiamati sul banco degli imputati. Per un caso che ha profondamente scosso una famiglia.

È il dramma, in particolare, vissuto da una giovane che ha perso il bimbo che teneva in grembo. Una vicenda che l’ha segnata profondamente.

Per questa morte, ritenuta dall’accusa sospetta, due medici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, Rosario Ferro ed Emanuela Bartoli, sono finiti in giudizio.

È stata la denuncia della donna e del marito a fare aprire un dossier della procura a carico dei due sanitari di ostetricia e ginecologia.

Gli stessi che poi hanno comunicato il tragico epilogo alla ragazza che aspirava a diventare mamma. E che, in precedenza, l’avrebbero visitata.

Nel momento in cui la donna e i suoi familiari hanno chiesto ai magistrati di fare chiarezza, è stato aperto un fascicolo a carico dei due sanitari.

Gli stessi che adesso sono stati chiamati in giudizio per questo il decesso, ritenuto sospetto, del nascituro mai venuto al mondo.

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