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“Ho ripreso un post di Samonà. Convocare confraternite non è prevaricazione ma mia prerogativa”. La risposta del sindaco Catania al Vescovo Russotto

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Mussomeli –Ha deciso di rispondere. Chi ha pensato che il sindaco di Mussomeli si sarebbe affidato al silenzio, opo il rimprovero del Vescovo Russotto, non ci ha preso. scrive il sindaco: “Vostra Eccellenza,
Ho ritenuto opportuno affidare a queste mie brevi note la necessaria risposta alla Sua odierna lettera per darLe le precisazioni che il caso comporta. Innanzitutto, voglio rassicurare Lei e coloro che sicuramente cercheranno sponda nel Suo intervento per attaccarmi che non fa parte della mio modo di agire abbandonarmi a gesti di pura propaganda populista poiché ho sempre interpretato il mio ruolo politico orientato ai fatti concreti
e alla risoluzione dei problemi. A tal fine sarò ben lieto di ospitarLa a Mussomeli per mostrarLe quanto sino a oggi siamo riusciti a fare per la comunità e quanto abbiamo in progetto per i tanti
problemi ancora da risolvere. Lungi, dunque, dalle mie intenzioni prevaricare alcuna istituzione – men che meno Sua Eccellenza – e, ben conscio dei confini del mio ruolo e di quello delle Autorità Ecclesiastiche, con le
quali abbiamo sempre ben operato in sinergia, con il mio post di sabato scorso mi sono limitato a riportare un comunicato ufficiale di altra autorità (l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e
dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà) che annunciava l’approvazione in Senato di un emendamento che, di fatto, dava il benestare alla ripresa delle manifestazioni religiose popolari; tale circostanza è pubblica e documentata e non vedo come possa essere smentita. Come anche da Lei ripreso nella Sua nota, credo che qualsiasi fedele e qualsiasi amante delle tradizioni religiose abbia colto la notizia con gioia e speranza oltre che con un sospiro di liberazione, poiché l’annuncio costituisce innanzitutto un sintomo di un vicino ritorno alla normalità. Riguardo al passaggio nel quale veniva annunciata la convocazione dei rappresentanti delle Confraternite che Sua Eccellenza rimprovera essere una prevaricazione istituzionale – sono felice di potere qui chiarire che si trattava e si tratta semplicemente dell’esercizio di una precisa prerogativa che spetta allo scrivente e cioè quella di programmare e coordinare con il necessario anticipo e con tutti i soggetti interessati, gli aspetti logistici, finanziari e di pubblica sicurezza che ogni manifestazione itinerante – civile o religiosa che sia – comporta. Converrà, Eccellenza, che tale circostanza non costituisce una novità o una uscita populistica del Sindaco Catania, ma la prassi normale che è stata e sarà sempre seguita nel
Comune di Mussomeli e in ogni altro comune dove si svolgono pubbliche manifestazioni. Qualora le necessità legate alla pandemia indurranno le competenti autorità – civili ed
ecclesiastiche – a rinnovare i divieti, lo scrivente si atterrà scrupolosamente alle norme come fatto in questi anni.
Nel caso da tutti auspicato – conclude Catania – , invece, che tali restrizioni verranno meno, do per scontato che le Autorità Ecclesiastiche saranno certamente felici di disporre la ripresa dei riti della Settimana
Santa e, pertanto, il Comune e tutti gli altri enti interessati dovranno farsi trovare pronti per potere celebrare al meglio il ritorno alle nostre amate tradizioni.
Sperando con questa mia nota di avere chiarito qualsiasi spiacevole equivoco, rinnovo a Vostra Eccellenza Reverendissima il mio sempre devoto rispetto che mi auguro di potere presto
esprimerLe anche in presenza”.

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