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I consiglieri d’opposizione: “Il sindaco continua a spacciare trasferte romane elettorali per missioni salva ospedale e si accorge solo ora delle criticità del ‘Longo'”

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Mussomeli – S’infiamma il dibattito politico a Mussomeli. I consiglieri di opposizione puntano il dito contro il sindaco Catania, reo a loro dire, di camuffare ubnatrasferte romana per fine elettorale come missione salva ospedale. “In questi giorni  – scrivono in una pepata nota  i consiglieri di minoranza – abbiamo assistito attoniti alla querelle sorta sull’ospedale di Mussomeli tra il nostro sindaco e l’on. Mancuso. È chiaro a tutti che l’approssimarsi delle elezioni regionali del 2022 non favorisce una discussione costruttiva e propositiva, scevra da condizionamenti, su come affrontare realmente i tanti problemi che affliggono il nostro presidio ospedaliero e che perdurano da tanti anni, mettendo a rischio il diritto alla salute dei cittadini di Mussomeli e di tutto il Vallone. Detto ciò, non possiamo che stigmatizzare le ultime uscite del sindaco Catania, intento più a prepararsi per la prossima competizione elettorale che a sedersi e collaborare con le Istituzioni preposte per portare a casa qualche risultato concreto per il nostro ospedale. Ma davvero pensa che i cittadini di Mussomeli possono tutti credere alla storiella del viaggio a Roma per perorare la causa dell’ospedale?!? In questi 6 anni abbiamo assistito a diversi viaggi del nostro primo cittadino e nessuno di questi ha portato risultati. Basti pensare alle tante passerelle per la difesa del punto nascita (con allegata foto in Transatlantico), puntualmente poi chiuso, o anche al viaggio di Natale in Russia, dove promuovere i prodotti enogastronomici locali, con l’embargo alimentare in corso! Solo adesso, dopo 6 anni di amministrare questo paese, ci si accorge delle criticità e dei disservizi del nostro ospedale? Ricordiamo, chissà qualcuno l’avesse dimenticato, che la pediatria, per esempio, è stata chiusa nel 2016. Dove era il nostro sindaco? Cosa ha fatto di concreto? Anche allora assistemmo ai suoi proclami e casualmente subito dopo, nell’autunno 2017, si candidò alle elezioni regionali. Ad oggi stiamo rivedendo un remake: stesso attore, stesso copione, stessi proclami, ma partito diverso (UDC ieri, Fratelli d’Italia oggi)! Oggi il sindaco Catania- continua l’opposizione –  si accorge che mancano i chirurghi. Ma non era sempre lui che soltanto l’anno scorso, in piena campagna elettorale, rassicurava i cittadini circa l’arrivo imminente di 2 chirurghi, sminuendo così il rientro in ospedale del dott. Pino Sorce, senza il quale oggi il reparto di chirurgia non potrebbe operare? Dove sono andati a finire questi 2 medici che doveva fare arrivare? Si saranno persi all’altezza del ponte bailey? Un altro esempio che dimostra l’obiettivo propagandistico del sindaco e il poco rispetto che ha delle istituzioni preposte è la redazione, nel mese di giugno, di un dossier sull’ospedale che lo stesso riferisce di aver redatto con il presidente della Commissione consiliare sanità. Peccato che la Commissione consiliare, alla data odierna, debba ancora convocare la prima seduta per l’elezione del Presidente! È chiaro che non c’è stato nessun incontro, bensì, come al solito, il sindaco ha voluto agire da protagonista indiscusso solo per andare sui giornali e apparire come il salvatore della patria. È evidente che il suo atteggiamento irrispettoso di non collaborazione con le istituzioni realmente preposte (direttore responsabile del P.O., direzione dell’ASP di Caltanissetta, deputazione regionale, Assessorato Regionale della Salute) non facilita la già difficile impresa di riaprire i repartioggi chiusi, di portare nuovo personale medico (a tal proposito, attendiamo ancora l’arrivo di un medico in Radiologia e uno in Medicina) e garantire così la continuità assistenziale del nosocomio.
Ci auguriamo, pertanto_ concludono i consiglieri d’opposizione – , che ogni istituzione coinvolta, ognuna per le proprie competenze, possa operare con serietà ed in spirito di collaborazione, nell’esclusivo interesse di garantire un servizio sanitario adeguato alle esigenze del territorio. Per quanto ci riguarda, chiediamo fin da subito la convocazione urgente della Commissione consiliare sanità,richiesta, ne siamo certi, condivisa anche dagli altri consiglieri comunali”

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