Home Cronaca Il presepe secondo Riccardo. “Creato per amici che diventeranno genitori”

Il presepe secondo Riccardo. “Creato per amici che diventeranno genitori”

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Riccardo orifiamma con l’amico medico a cui ha donato il presepe

Mussomeli – “Dal Vangelo secondo Luca”, il titolo del diorama che Riccardo Orifiamma, presepista e infermiere, mussomelese d’origine, ha realizzato per donarlo ad una coppia di amici e colleghi di lavoro che presto diverranno genitori. La natività è quindi il tema non casuale ma ispiratore per il quale l’opera è stata concepita e per il vissuto dei destinatari. L’opera in stile storico, realizzata con la tecnica del polistirolo inciso, rifinito con miscela di gesso, malta e colla, fa riferimento all’episodio biblico narrato da Luca secondo il quale Maria diede alla luce il suo primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia. Nel Vangelo si narra altresì di un “primo censimento” disposto dal governatore romano Quirinio nelle province di Siria e Giudea, dietro ordine dell’imperatore Augusto, in occasione del quale avvenne la nascita di Gesù a Betlemme al tempo di Erode.  Una passione, quella di Orifiamma, che lo accompagna sin da bambino. Un amore incondizionato per l’arte declinata nelle sue infinite accezioni. Infatti Riccardo che, per lavoro si è dovuto trasferire da Mussomeli a Garbagnate dove fa l’infermiere, nel nostro paese è conosciuto per i suoi disegni e per le creazioni artistiche in senso lato, che non escludono neanche il restauro. E a Milano Riccardo si è trasferito insieme al suo genio artistico, a quella valigia di cartone che di solito accompagna tanti viaggi della speranza e che, in primis, custodiscono i sogni. “Milano, con il suo rumore, non è certo un luogo di ispirazione” ci scrive Riccardo che proprio ieri l’altro ci ha dato dimostrazione in live della sua attività durante la diretta di Castelloincantato. “Specialmente quest’anno”, in cui il silenzio delle città è più assordante di qualunque rumore. Ma la lieta notizia degli amici, unita all’ingenuo desiderio di tornare un po’ bambini che sempre alberga negli angoli più reconditi del nostro spirito e che a Natale si risveglia prepotente, ha operato il miracolo (di Natale…appunto!) e così l’artista ha partorito la sua opera che è l’espressione tangibile del suo atto d’amore.

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