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“Il Pronto Soccorso non è l’Usca. Questa confusione rischia di farci chiudere”. Lo sfogo degli operatori di Mussomeli

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Mussomeli –  “Il pronto soccorso si occupa di prestare le prime cure e assistenza a chi sta male, il più delle volte pratichiamo medicina d’urgenza. Per chi sospetta di aver contratto il coronavirus c’è l’Usca, per chi ha bisogno di cure c’è il pronto soccorso covid.  Questa distinzione di ruoli e competenze è importante e necessaria anche se, purtroppo,  non è chiara a tutti”. A sbottare sono gli operatori del Pronto Soccorso di Mussomeli che denunciano: “Più di una volta, anche persone asintomatiche o paucisintomatiche, si sono presentate da noi per richiedere il tampone. Noi abbiamo l’obbligo di effettuare il tampone solo a chi staziona in pronto soccorso. Non è un capriccio ma un protocollo necessario per limitare il rischio, già altissimo, in un luogo sensibile,  di far scoppiare un focolaio. Se succedesse questo il Pronto soccorso chiuderebbe e sarebbe preclusa la possibilità, soprattutto  a quei pazienti colpiti, ad esempio,  da  infarto,  ictus o che hanno subito gravi traumi a seguito di un incidente e per i quali la tempestività delle cure può fare la differenza tra vivere e morire”.

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