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La rapina a mano armata a un distributore, giovane ammette: ho agito per bisogno

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Riesi – È per necessità che ha agito. Non si è nascosto dietro un dito uno dei due ragazzi arrestati per l’assalto a un distributore di benzina di Riesi.

Il ventitreenne Giuseppe R. – assistito dall’avvocato Carmelo Terranova – rispondendo alle domande del Santi Bologna ha ammesso di essere uno dei rapinatori che hanno preso di mira il distributore di carburanti «Agip – Eni» di viale don Bosco, a Riesi.

Il giovane ha spiegato ai magistrati di avere agito per bisogno, per debito che avrebbe contratto in precedenza.

Il ventitreenne è rinchiuso in una cella del carcere Malaspina mentre il suo sospetto complice, un diciassettenne anch’egli di Riesi – assistito dall’avvocato Giovanni Maggio – è stato affidato all’istituto penale minorile di Caltanissetta.

Sarebbero loro – secondo la tesi dei carabinieri che hanno curato le indagini – i due banditi che la mattina del 29 ottobre scorso hanno assalito il distributore di carburanti.

Uno armato di pistola, l’altro di ascia, avrebbero costretto un dipendente a consegnare loro l’incasso della giornata, ossia 870 euro in contanti.

È ricostruendo il percorso compiuto dai due ragazzi, non dopo la fuga ma prima di rapina l’impianto, che i carabinieri sono arrivati ai due nonostante abbiano agito a volto coperto e indossando pure un cappuccio.

Attraverso una ricostruzione minuziosa d’immagini registrate da sistemi di videosorveglianza in paese, i carabinieri hanno dato una identità ai due sospetti rapinatori.

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