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La Sagra della Guasteddra candidata alla certificazione di qualità

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Mussomeli – La Sagra della Guasteddra di Mussomeli, ormai alla sua settima edizione, si candida per la certificazione di qualità. Come previsto dall’Unpli, l’Unione nazionale delle Proloco, che, nel 2019 ha istituito la certificazione di “Sagra di qualità”, ogni sagra può candidarsi per ottenere l’ambito marchio che attesta la valenza del lavoro svolto nel territorio. A condizione che si possiedano i requisiti richiesti. Il progetto si pone anche l’obiettivo di frenare la crescita smodata e, qualche volta anche disordinata, di sagre che col territorio davvero hanno poco a che fare. Allo stato dell’arte sono solo 64 le sagre che hanno ottenuto la certificazione, mentre al vaglio di verifica, quest’anno ve ne sono 40, fra cui la nostra. Che sembrerebbe, anche in base ai requisiti richiesti, avere tutte le carte in regola. Manca solo l’ultimo steep che è la verifica sul campo. Cosa questa che avverrà nei giorni di 7 e 8 dicembre ad opera di due ispettori dell’Unpli. “Tipicità, territorio, storia e tradizione” queste le parole chiave attorno alle quali si articola il percorso del riconoscimento “senza trascurare la sostenibilità e l’aspetto igienico-sanitario”, così la presidente della Proloco di Mussomeli, Zina Falzone, durante la conferenza stampa tenuta assieme al sindaco di Mussomeli, on. Giuseppe Catania e all’assessore al Turismo e Spettacolo, Sebastiano Lo Conte. “Un percorso impegnativo che di anno in anno, si è arricchito di una connotazione in più e questo grazie all’insostituibile lavoro di squadra che l’associazione rieasce a mettere in campo, anche a livello promozionale”. A partire da giovedì 7 si organizzerà un convegno a tema per parlare del dolce tipico di Mussomeli fra passato e presente con workshop dimostrativo per poi passare in piazza della Repubblica per la degustazione del prodotto finito, dove avverrà anche l’accensione dell’albero e l’apertura dei mercatini di Natale. “Motivo di vanto per l’amministrazione Catania” così la definisce l’assessore Lo Conte che ritiene di potersi intestare la paternità della manifestazione, nata appunto da una sua idea e tradotta in fatto grazie all’aiuto dei soci Proloco. “Un attrattore turistico che sarà allietato dagli zampognari di Marineo e da un gruppo circense di Palermo. Mentre per i bambini sono previsti laboratori specifici proprio con gli artisti di strada del circo. Alle 9,00 del venerdì, nel giorno dell’Immacolata, raduno di auto d’epoca. “Istituzioni, esercenti e cittadini, tutti impegnati nel tentativo di portare a casa l’ambito riconoscimento”, questo l’appello di Catania, che chiude i lavori della conferenza stampa, “sono circa 42.000 le sagre che si svolgono ogni anno in Italia, di queste 6/10 sono concentrate nel periodo estivo. La Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi ha stimato che di queste 42.000 circa 32.000 sono prive dei requisiti di autenticità e nulla raccontano del territorio. Cosa che invece viene fatta con la Sagra della Guasteddra, impegnata a raccontare l’eccellenza agroalimentare che il territorio offre. Il fatturato di queste sagre si aggira attorno ai 9 milioni di euro, un business all’interno del quale si tenta di fare la differenza proprio grazie alla certificazione e contestualmente diventa anche un’importante operazione di marketing. Nell’onda lunga del turismo di qualità per promuovere il territorio e le sue eccellenze. Momenti di carattere tecnico-scientifico racconteranno storia e tradizioni del territorio. Siamo certi che i cittadini risponderanno come hanno sempre fatto, di concerto con gli altri paesi del vallone”.

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