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L’allarme dei sindacati: “Al ‘Longo’ dal 1° marzo non prorogato l’unico chirurgo e senza medici pure l’endoscopia digestiva”

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Mussomeli – La FP CGIL di Caltanissetta  attraverso una nota,  “esprime stupore e preoccupazione per la notizia secondo cui dal prossimo 28 febbraio non verrà prorogato il contratto Covid all’unico medico attualmente presente presso l’ambulatorio di Chirurgia Generale del presidio ospedaliero di Mussomeli. Se questa notizia dovesse trovare conferma, il conseguente blocco dell’attività ambulatoriale aggraverebbe ulteriormente la già precaria condizione di offerta sanitaria ai cittadini dell’intero Vallone e dei paesi delle province confinanti di Agrigento e Palermo che rappresentano l’abituale utenza di questo ambulatorio. Non è immaginabile – si legge nel comunicato a firma di S. Cardinale, L. Croda, M. Foglietto, A. Polizzi e A. Lamarca –   che la popolazione di un territorio disagiato possa essere ulteriormente penalizzato, la FP CGIL di Caltanissetta auspica un tempestivo intervento della ASP, nell’ambito delle proprie prerogative, a trovare quelle soluzioni che permettano di garantire all’utenza la continuità all’apertura dell’ambulatorio di chirurgia generale o rinnovando l’incarico al medico che fino ad oggi ha garantito con la sua presenza la continuità assistenziale o con qualsiasi altro provvedimento che possa far si che non ci sia interruzione del servizio”. Sulla stessa onda il sindacalista Lillo Polito che osserva: “dal primo marzo in tutto l’ospedale non avremo un solo chirurgo e questa cosa continuiamo a non capirla dato che sono definite le varie graduatorie per assumere i medici e vi sono diversi chirurghi pronti a prendere servizio. Una chirurga dall’Argentina si è già trasferita a Mussomeli con la famiglia. Che si aspetta dunque? Abbiamo fatto presente al commissario dell’Asp che dal 1 marzo  andrà in pensione anche il dottor Nino bosco che è sempre stati il punto di riferimento per mezza Sicilia del Cal di endoscopia digestiva. Aale importante servizio allo stato attuale è senza medici. Ci era stato detto che si provvederà e noi confidiamo che alle parole seguano i fatti ma ad oggi non abbiamo nessuna notizia tranne che il servizio rimarrà senza medici. Adesso però i medici ci sono, basta assumerli in servizio e assumere anche gli infermieri che mancano per riaprire i reparti da troppo tempo chiusiu, come la lungodegenza, la chirurgia, la pediatria. Tutti reperti previsti dal piano sanitario. Abbiamo anche chiesto un incontro con il sindaco, e chidiamo con forza al commissario dell’Asp di provvedere in tal senso”.

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