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L’atmosfera del Natale a Mussomeli allietata dai presepi in nome di Gesù bambino (foto e video)

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(di Giuseppe Canalella). Sono passati esattamente ottocento anni dal momento in cui fu allestito il primo presepe ad opera di San Francesco d’Assisi il 24 Dicembre 1223. Se per realizzare una mirabile opera d’arte “occorre lavorare con la testa, il cuore e le mani” (come disse lo stesso San Francesco), i giovani e gli adulti di Mussomeli non hanno risparmiato il loro impegno e volontà d’animo nel realizzare i presepi che allietano l’atmosfera di questo Natale. Uno dei pochi presepi allestiti nelle chiese di Mussomeli è quello che si trova all’interno della chiesa della Trasfigurazione: è stato apprestato da Walter Ferreri, da suo padre Dario e da altri quattro ragazzi della parrocchia. Tutto il materiale è stato fornito da padre Vincenzo Giovino, il quale ha benedetto il meraviglioso presepe e lo ha inaugurato poco prima della celebrazione della messa lo scorso 10 Dicembre. Le figure del presepe sono state realizzate con l’uso di cartone, carta roccia, sughero, muschio e pietre bucherellate. Si tratta di un presepe che colpisce lo sguardo di chi lo osserva ed è la prima volta che viene allestito dentro la chiesa della Trasfigurazione. Esso è caratterizzato da uno stile siciliano-napoletano, con un particolare che presenta la statuina di San Francesco d’Assisi in un contesto contraddistinto dalla presenza della grotta dove è nato Gesù e di vari personaggi sullo sfondo del cielo stellato. Walter Ferreri, promotore della realizzazione di tale presepe, dichiara che la passione per questa forma d’arte che celebra la natività di Cristo gli sia stata trasmessa da suo padre Dario e che l’abbia manifestata sin dalla sua fanciullezza. Anche davanti alla chiesa della Trasfigurazione è stato allestito un presepe con figure a grandezza d’uomo e poste in un circoscritto spazio naturale che fa da cornice a tale rappresentazione natalizia. Quindi a Mussomeli si può costatare la presenza di meravigliosi presepi in miniatura e a grandezza d’uomo (senza escludere quello che ogni anno viene allestito dalla Pro loco in piazza della Repubblica ed è caratterizzato dalla presenza di animali vivi). Ciò testimonia che il corpo umano sia davvero uno scrigno di bellezza basata sulla proporzione delle parti fisiche. Il padre Apostolico Clemente Romano affermava che il corpo umano sia caratterizzato da una mirabile proporzione di membra che è frutto della concordia tra le parti più piccole (testa e piedi) e quelle più grandi. Il presepe è un’opera d’arte in cui si trovano le figure splendidamente ambientate in un contesto basato inizialmente sulla lettura dei Vangeli e poi ampliato con l’aggiunta di luoghi di lavoro e vari personaggi (il pastore, il fornaio, l’artigiano, il suonatore, ecc.). Per realizzare bene il corpo delle statue o delle figure a grandezza d’uomo (specialmente nel campo della pittura e scultura), l’artista dovrebbe manifestare la capacità di valutare a occhio, mentalmente, il criterio della proporzione fisica delle membra delle figure che vuole creare e mettere in atto qualcosa di originale che possa meravigliare lo sguardo degli osservatori (questo è un pensiero del grande Michelangelo Buonarroti).

Il presepe simboleggia la nascita di Cristo ed è stato realizzato per la prima volta da San Francesco d’Assisi a Greppio in provincia di Rieti. Ogni anno in Italia si allestiscono presepi in molti luoghi e di vario genere: ci sono quelli di ghiaccio, galleggianti, tra i sassi di Matera, quelli con vista mare, viventi ecc. Possiamo vantare il più grande presepe al mondo in Liguria (Manarola) e il più piccolo e originale ad Erice (per osservarlo è necessaria addirittura una lente d’ingrandimento).  Magari un giorno si arriverà a pensare di mandare in orbita intorno alla terra un presepe con vista su parte dello spazio cosmico. Infatti, il progresso è davvero inarrestabile e “il cielo è comune ai mortali, così come la terra.” (Euripide)

Per quanto riguarda le immagini e i video qui presenti, il sottoscritto Giuseppe Canalella ha usato una valida macchina fotografica di marca Nikon, evidenziando i dettagli e “la poesia” delle forme e dei colori di quattro presepi di Mussomeli (quelli allestiti all’interno e all’esterno della chiesa della Trasfigurazione, in Piazza della Repubblica e nell’oratorio della chiesa del Carmelo).

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