Home Politica “Lavori abusivi” del belga Bert Van Bellingen, ex  testimonial delle case a...

“Lavori abusivi” del belga Bert Van Bellingen, ex  testimonial delle case a 1€. Munì: “Scoperta la farsa”

2.465 views
0
Bert Van Bellingen ed Enzo munì

MUSSOMELI – Il belga Bert Van Bellingen, approfittando dei saldi “tutto a un euro” sulle case del centro storico, ne aveva comprate ben quattro. Esattamente in via Napoleone Colajanni, tra il vecchio Municipio e sotto la via Minneci. Con questa scalata immobiliare era diventato il testimonial dell’iniziativa case a un euro, quasi la prova provata di un sistema vincente. Ad offuscare una storia che sembrava  lieta e virtuosa è arrivata l’ordinanza di demolizione, a firma dell’ingegnere capo dell’ufficio tecnico di Mussomeli, che ha per destinatario il belga per opere che, in buona sostanza, sono risultate essere abusive. Un provvedimento che secondo il consigliere d’opposizione Enzo Munì pone fine a una farsa. L’intervista.

A Mussomeli, le case a 1 euro sono una farsa?

Si, io sostengo che la gestione del fenomeno case ad 1 euro a Mussomeli sia una farsa. Anzi, dico di più: è un pericolo. Si sta regalando una parte del nostro. centro storico a gente di fuori di cui non sappiamo nulla ma, soprattutto, a cui non viene richiesta nessuna garanzia, nessun impegno economico, nessun deposito cauzionale a garanzia della ristrutturazione da attuare. Niente di niente. Tutto è lasciato alla discrezionalità di chi acquista, cosa che, invece, correttamente non avviene in altri paesi. E così a Mussomeli, su 120 case vendute (questo è l’ultimo numero comunicato dall’Amministrazione) le ristrutturazioni si possono contare sul palmo di una mano e ad opera di cittadini locali. E poi arrivano le ordinanze di demolizione e ripristino dei luoghi per abusi edilizi…

Che idea si è fatto della vicenda del signor Van Bellingen?

Dopo essere stato indicato dall’Amministrazione comunale, anche sul vostro giornale, come simbolo delle case ad 1 euro, a distanza di mesi si scopre che i lavori edili sono stati realizzati in assenza dei necessari titoli abilitativi, come recita l’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi emessa dall’Ufficio Tecnico. Allucinante.

Ritiene che ci sia culpa in vigilando, in caso affermativo, chi avrebbe dovuto vigilare?

Non lo dico io ma l’Ufficio Tecnico di Mussomeli. E non spetta a me individuare colpe, ma come consigliere comunale è mio preciso dovere segnalare che un regolamento, votato all’unanimità (anche dall’attuale Assessore al ramo) dal Consiglio Comunale nel 2015 per disciplinare la cessione a titolo gratuito di immobili, è stato e continua ad essere completamento disatteso, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Su quali punti rimane inattuato, a Suo avviso?

Lo abbiamo detto centinaia di volte: il regolamento obbliga il nuovo proprietario a predisporre un progetto di ristrutturazione e recupero dell’immobile, acquisendo tutti i pareri necessari, entro il termine di un anno dalla data di acquisto, e di iniziare i lavori entro il termine di 2 mesi dalla data di rilascio della concessione edilizia. A garanzia della realizzazione dei lavori, bisogna stipulare una polizza fidejussoria (noi in Aula consiliare abbiamo anche suggerito un deposito cauzionale, se non si trovano compagnie assicirative disposte a rilasciare polizze fidejussorie a persone di altra nazione), a favore del Comune di Mussomeli, dell’importo di 5 mila euro. Ecco, a Mussomeli tutto questo non avviene, nessun nuovo proprietario ha mai stipulato una polizza fidejussoria o eseguito un deposito cauzionale a garanzia dei lavori da eseguire. Così facendo altro che 120 immobili “venduti” ad 1 euro a Mussomeli, si può arrivare anche a 1000…

Condividi