Home Cronaca Maxi blitz antimafia «Ianus», catturato il latitante

Maxi blitz antimafia «Ianus», catturato il latitante

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Caltanissetta – In trappola il solo indagato che mancava all’appello per il maxi blitz antimafia di polizia «Ianus». Nelle scorse ore s’è conclusa la sua latitanza.

È il trentaquattrenne gelese Angelo Lorefice, tra i cinquantacinque destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere –  a firma del  gip Santi Bologna – per le ipotesi , a vario titolo, di associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, estorsione e traffico di stupefacenti. Ipotesi, ritenute aggravate dalla disponibilità  di esplosivi e armi, anche da guerra.

Lorefice, in particolare , è accusato di associazione mafiosa , del reato associativo finalizzato allo spaccio e più episodi di cessione di droga.

Più in dettaglio, secondo lo spaccato tracciato da polizia e magistrati della direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, si sarebbe occupato di confezionare e smerciare stupefacente a  Gela. Ma si sarebbe anche preoccupato di recuperare quattrini dai creditori. Il tutto sempre sotto l’ala di Cosa nostra.

Ora la polizia ha chiuso il cerchio delle misure cautelari da eseguire che, adesso, hanno toccato il tetto delle cinquantacinque.

Mentre complessivamente sono oltre una settantina gli indagati i cui nomi sono finiti al centro del dossier che s’è catalizzato sul business illegale di Cosa nostra gelese, che avrebbe anche siglato un patto “d’affari” con la ndrangheta, per uno scambio di droga, con forniture di marijuana in cambio di cocaina e hashish.

Nel gran calderone anche estorsioni a commercianti e imprenditori, compreso intimidazioni a un avvocato e, ancora disponibilità di armi.

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