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Mussomeli, al Pronto Soccorso manovra di emergenza che salva la vita a 62enne

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Il dottore Carduccio

Mussomeli – Nè covid e neppure morte. Un caso di sanità,  buona sanità che nonostante il prologo drammatico ha avuto un epilogo lieto si è verificato al nosomio mussomelese. Protagonista dell’accaduto è stato  Giovanni Anzalone di 62 anni che si è sentito male mercoledì scorso,  il figlio Calogero si è rivolto alle provvidenziali cure dei sanitari mussomelesi rivelatesi, infatti,  salvavita.  “Ci sentiamo ogni giorno e aveva il fiato corto – racconta la sorella Carmelina che vive nelle Marche – lì per lì ho pensato al coronavirus, invece era un problema cardiaco. Al pronto soccorso di Mussomeli, grazie ai medici e a Dio, si è verificato un miracolo. Mio fratello, cardiopatico e di per sé fragile, era in fin di vita, è giunto, infatti,  in ospedale con una aritmia severa, in condizioni gravissime e solo le cure tempestive dei medici Cristian Carduccio, Saverio Sciarrino e Graziella Mistretta, coadiuvati dagli infermieri Pasqualino Pardi, Enzo Pellitteri e Giuseppe Ricotta hanno evitato il peggio”. In particolare i sanitari hanno effettuato al Pronto Soccorso, dove da poco è in forza il medico Cristian Carduccio, una manovra di emergenza, la cardioversione elettrica, ovvero una scarica elettrica per ripristinare il normale ritmo cardiaco al paziente sedato. Se non fosse stata fatta questa specifica procedura di soccorso, l’uomo avrebbe avuto scarse possibilità di arrivare a Caltanissetta dove è stato  trasferito e ricoverato in cardiologia, dopo che a Mussomeli hanno stabilizzato i parametri vitali. “Ora al S.Elia – racconta ancora la sorella – Giovanni  è stazionario ed fuori pericolo , i cardiologi hanno detto che ha rischiato grosso ed è in vita solo per effetto delle cure che ha ricevuto a Mussomeli”.

 

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