Home Sport Nel gioco della scopa contare le carte è fondamentale 

Nel gioco della scopa contare le carte è fondamentale 

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Se appartieni anche tu al pianeta terra, avrai certamente sentito parlare di scopa, e perché no, forse anche di scopone scientifico, una variante del gioco tradizionale resa nota dal celebre Alberto Sordi, nell’intramontabile classico del cinema italiano “Lo scopone scientifico”. 

È quasi un dato di fatto che un italiano su due abbia un mazzo di carte nel cassetto, da sfoderare in occasioni di convivialità. Le carte, a seconda della regione di appartenenza e dei giochi che si praticano abitualmente, possono variare di aspetto ma non di quantità. Il numero delle carte resta infatti esattamente identico per ogni varietà esistente, e contandole vedremo che si arriva sempre ad un totale di 40, da nord a sud dello stivale. 

 

Prendiamo ad esempio le carte napoletane, con esse si possono praticare innumerevoli giochi, tra cui briscola, tressette, sette e mezzo, e scopa. 

Quest’ultima è estremamente popolare, tanto che è sempre più comune improvvisare una partita a scopa online uno contro uno. Sebbene sia un gioco semplice e conosciuto, permette anche di fare uso di strategie che nel complesso agevolano di molto le partite, può trattarsi nella fattispecie di abilità di calcolo con cui tenere un conto più preciso delle carte, oppure memorizzare quelle già uscite in precedenza. Tra i vari stratagemmi adoperabili per la scopa online è importante conoscere la‘’regola del 48’’,  in seguito vedremo nel dettaglio di cosa si tratta. 

 

L’importanza della concentrazione.

 

Può sembrare scontato, ma è necessario fare attenzione alle carte di valore sul tavolo, e cercare di compensare la loro mancata presa, per esempio, con le carte a lungo, oppure con i denari, con qualsiasi mezzo consenta dunque di migliorare il vostro punteggio, ecco perché una buona concentrazione, unita ad una velocità di calcolo può aggiungere quel quid in più alla vostra partita. 

 

Regola del 48. 

 

La regola del 48 non ha niente a che vedere con le carte in sé, è piuttosto un’abilità di calcolo che può rivelarsi utile come esercizio quotidiano per la mente. Si basa principalmente sulla memoria e sull’attenzione del giocatore durante le mani di gioco; bisogna tenere a mente le carte che vengono prese in modo sparpagliato, ovvero le prese ‘’non coppia’’ che verranno poi memorizzate e cancellate dalla nostra mente quando ci saranno altre prese ‘’non coppia’’ dello stesso valore. Per esempio, se è stato preso dal nostro avversario 8 ed 1 con un 9, la nostra mente dovrà sequenziare in ordine crescente ‘’1,8,9’’. 

Ancora, se sul tavolo sono presenti 5 e 1 presi con un 6, quest’altra presa sparpagliata va memorizzata con la sequenza ‘’1,5,6’’. Un 4 preso con un 4 non ci interessa, poiché non equivale ad una presa sparpagliata. 

Nell’ultima mano elimineremo dalla sequenza le carte in mano e quelle rimaste sul tavolo. 

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