Home Cronaca Nuovo scandalo della sanità, due i nisseni coinvolti 

Nuovo scandalo della sanità, due i nisseni coinvolti 

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Caltanissetta – Corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Queste le contestazioni mosse a carico di un nisseno finito al centro della nuova bufera della sanità. L’inchiesta «Sorella sanità 2» della guardia di finanza di Palermo.

In carcere, tra gli altri, è finito il cinquantatreenne di Caltanissetta, Giovanni Luca Vancheri, funzionario dell’Azienda sanitaria provinciale di Enna

Altro nisseno coinvolto nella stessa inchiesta è il quarantacinquenne Giuseppe Bonanno, referente della società «Althea spa», al quale è stata contestata l’ipotesi di corruzione. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.

In totale sono dieci i coinvolti in questa nuova indagine, che rappresenta la prosecuzione della precedente e, di loro, uno è finito in carcere, quattro ai domiciliari e per gli altri cinque, indagati in libertà, è stato disposto l’obbligo di dimora.

Per quanto riguarda il funzionario dell’Asp di Enna – in questo caso nelle veste di consulente della Regione –  secondo la tesi investigativa, sarebbe coinvolto nella turbativa in una gara milionaria, sempre nella sanità.

A loro carico dei dieci coinvolti sono stati contestati i reati, a vario titolo, di corruzione, turbata libertà degli incanti, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente, riciclaggio, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti

Tra le pieghe dell’ordinanza il gip ha disposto anche il sequestro di 700 mila euro, a titolo preventivo e, in più, tre imprese – una del Palermitano, una di Roma e l’altra a Monza – due nel settore degli elettromedicali, l’altra farmaceutico, sono state interdette temporaneamente.

Secondo la tesi di fiamme gialle e magistrati vi sarebbe stata una combine per il controllo di appalti in campo sanitario banditi dalla regione Sicilia. E sarebbero state pagate tangenti milionarie per aggiudicarsi gare pubbliche riferite alla fornitura di apparecchiature elettromedicali, per manutenzione, servizio di pulizia e altro ancora.

Già nel maggio di due anni fa, nel primo troncone d’inchiesta, in tredici sono rimasti coinvolti nello scandalo della sanità. Sempre guardando alla gestione degli appalti

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