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“Quarantene non rispettate e leggerezze in attesa dell’esito dei tamponi? Se vero gravissimo. Serve responsabilità di tutti”

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Mussomeli – Negli ultimi giorni si sono levate insistenti e numerose voci contro gli indisciplinati o, in alcuni casi, gli incoscienti del Covid di Mussomeli. In particolare, l’indignazione collettiva si è catalizzata su alcune persone che non avrebbero osservato la quarantena o su cittadini che, in attesa di conoscere l’esito del tamponi, avrebbero tenuto comportamenti allegri, uscendo e sottoponendo a  rischio evitabile gli altri. Uno sdegno così marcato che ha portato l’assessore comunale Frangiamore ad intervenire. “E’ chiaro che questo tipo di condotte, se sono state realmente poste in essere,  non solo sono gravissime e da censurare ma ricordo che comportano conseguenze e sanzioni penali oltre che  morali. Ora più che mai mi appello a tutti, serve responsabilità e senso civico. Ad esempio, quando qualcuno accusando qualche sintomo, sente il bisogno di ricorrere a centri privati per sottoporsi a tampone, deve avvertire prudenzialmente le autorità competenti e, soprattutto, fino a quando non ha certezza di essere negativo, deve evitare di venire in contatto con altre persone o, se costretto, adottare e rafforzare quei comportamenti che possano evitare il contagio. Nel dubbio occorre sempre considerarsi positivi, fino a prova contraria certa”. L’Assessore alla protezione Civile richiama poi all’attenzione “Chi sa di essere venuto in contatto con persona risultata positiva  deve comunicarlo all’USCA. Non di rado succede che chi sia stato contagiato, in buonafede e per distrazione, ometta di indicare tutti i nomi che consentono di tracciare la mappatura”. Frangiamore poi insiste sulla prevenzione: “Bastano tre semplici regole – dice – che possono sembrare banali ma il coronavirus si contrae per una banalità. Uso della mascherina, distanziamento sociale di almeno un metro e igienizzare spesso le mani. Sono consapevole che ormai tutti conoscono queste misure, ma la conoscenza non va di pari passo con la messa in pratica che se fosse stata diffusa e generalizzata non avremmo avuto, ovunque, questo exploit di contagi”.

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