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Riapertura scuole in Sicilia, i sindacati: «Meglio aspettare un po’ e attivare cabina di regia»

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Caltanissetta – Altolà dei sindacati sulla riapertura delle scuole in Sicilia subito dopo l’Epifania. È in fronte unito che le firme sindacali hanno sollevato la questione.

«Nutriamo forti perplessità sulle condizioni di sicurezza delle 831 istituzioni scolastiche siciliane in vista dell’imminente riapertura”, quanto sostenuto dai vertici di  Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola che, peraltro, hanno pure lamentato «l’esclusione  dalla quasi totalità dei tavoli prefettizi per valutare la situazione in cui si trovano le scuole in vista dell’imminente avvio delle lezioni». La prima campanella è prevista per  l’8 gennaio.

Le tre firme sindacali sono giunte alla conclusione che sia «necessario attivare urgentemente una cabina di regia regionale e tavoli di coordinamento provinciali con la presenza delle parti sociali».

Da qui la richiesta di un incontro urgente con presidente Nello Musumeci, con gli assessori all’Istruzione Roberto Lagalla, ai Trasporti Cleo Li Calzi e alla Sanità, Ruggero Razza e con il direttore generale dell’Usr Sicilia, Stefano Suraniti «per approfondire le reali condizioni delle scuole, alla luce di un’emergenza sanitaria che è ancora altissima, considerato il numero elevato di decessi e di contagiati delle ultime giornate».

E, snocciolando i dati, i sindacati hanno osservato come «nell’isola gli studenti sono più di settecento mila, di cui più di 240.386 delle scuole secondarie di secondo grado, mentre 831 sono invece le istituzioni scolastiche articolate in 4.102 sedi» E hanno sollevato pure alcuni  quesiti: «Le 4.102 sedi sono tutte sicure? Il sistema dei trasporti, le cui criticità son ben note a tutti, è in grado di garantire quei parametri minimi di sicurezza che riguarderanno decine di migliaia di studenti? Siamo sicuri che l’articolazione dell’avvio e della fine delle attività in diversi turni, utilizzando tra l’altro gli stessi mezzi, sia la soluzione ottimale?».

Questi i temi – non pochi –  posti sul tappeto, volgendo peraltro lo sguardo al passato con preoccupazione. «Abbiamo il timore che si possa riproporre la stessa situazione dell’ottobre scorso – sono andati avanti – quando l’avvio del nuovo anno scolastico, dopo la lunga pausa estiva, ha contribuito a generare la seconda ondata ancora oggi in corso. Molti esperti e addetti ai lavori prevedono, dopo il 15 gennaio, una terza ondata che pare possa essere ancora più aggressiva delle prime due».

 Da qui la deduzione secondo cui «attendere qualche ulteriore giorno prima di riaprire le scuole, attivare una cabina di regia regionale, oltre a dei tavoli di coordinamento provinciale con la presenza delle parti sociali  sembra una scelta coraggiosa e coscienziosa,  non solo per non rendere vani tutti i sacrifici fatti in queste lunghe settimane, ma soprattutto per salvaguardare gli studenti, il personale scolastico e di riflesso tutte le famiglie che in qualche modo ruotano intorno al mondo della scuola», hanno concluso le tre firme sindacali tra le righe del loro appello.

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