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“Rosy Schillaci si è consegnata alla maggioranza per un posto nell’Unione dei Comuni. Ora fuori da l’Altra Villalba”

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Villalba – “In conseguenza di quanto successo nel Consiglio Comunale dello scorso  28 Luglio risulta chiaro ed evidente che la Consigliera Rosy Schillaci non può più fare parte del gruppo consiliare l’Altra Villalba che pertanto da adesso sarà formato dalle sottoscritte Rita Favata ed Eliana Scarlata. Al Momento la consigliera Schillaci non ha ritenuto necessario dare spiegazioni di un comportamento che invece va sicuramente spiegato e richiede da parte sua un’assunzione di responsabilità nei confronti dei cittadini che dovrebbe rappresentare”. Lo affermano in una nota le consigliere di minoranza Rita Favata ed Eliana Scarlata che aggiungono: “Che ad un certo punto di un percorso politico si possa ritenere di non potere più continuare la strada con coloro con i quali si è iniziato il cammino può anche succedere, ma che questo si faccia senza avere mai chiesto un confronto con gli altri, senza avere mai palesato nulla, dopo avere per mesi disertato le sedute di Consiglio , in particolare proprio quelle riguardanti l’adesione ai Comuni madoniti, e poi ci si presenta alla seduta al solo scopo di farsi eleggere dalla maggioranza come rappresentante della minoranza nel Consiglio dell’Unione dei Comuni, è francamente incomprensibile e inaccettabile secondo una logica di correttezza e rispetto politico, ma soprattutto personale. Per qualche motivo a noi sconosciuto – proseguono le due consigliere –  ad un tratto la consigliera Schillaci si trova a votare con la maggioranza che a sua volta coglie l’occasione per mostrare tutta la sua arroganza e pochezza politica eleggendo, di fatto, un suo terzo componente, quello più gradito, quello che non dà fastidio, anzi risulta funzionale ad essa. Con una manovra di mero interesse ed opportunismo si priva la minoranza del diritto di eleggere da sé il proprio rappresentante e così garantire , come scritto nello Statuto dell’Unione, la rappresentanza delle minoranze. Non sappiamo e non ci interessa sapere quali accordi e manovre siano alla base di questo bel risultato, di cui solo chi vive la politica come uno strumento di potere, come mezzo per raggiungere un interesse che ha poco di collettivo e tanto di personale può sentirsi soddisfatto. Una maggioranza seria e che lavora per il bene comune non ha certo bisogno di fare questi maneggi e traccheggi, si guadagna il rispetto con la buona e trasparente amministrazione e non teme il sano e naturale confronto con chi sta all’opposizione. Una maggioranza forte lo è tanto più se si mostra corretta con l’opposizione e in questo caso correttezza istituzionale avrebbe voluto che si facesse un confronto con il capogruppo dell’opposizione, che ci si astenesse dell’interferire, in modo che fosse realmente l’opposizione a designare il suo
rappresentante. Qualche ‘grande stratega’ della politica penserà in questo modo di avere messo in difficoltà Rita Favata e Eliana Scarlata. Stia tranquillo che ci ha fatto solo il gran favore di svelare burattini e burattinai, strategie di bassa politica fatta di complotti ridicoli che qualificano bene chi li compie. Qualcuno ritiene che la politica si faccia così, con questi mezzucci squallidi. Noi abbiamo un’altra idea della politica, troppo alta da capire per chi invece la usa come mezzo per coltivare il suo giardino personale, e continueremo a farla a modo nostro, onorando con impegno il compito di Consigliere come abbiamo sempre fatto, con la serenità di chi non ha nulla di cui vergognarsi. Dispiace soltanto la mancanza di sincerità di chi ha avuto il nostro rispetto”.

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