Caltanissetta – È per furto che sono finiti sotto accusa. Ma alla fine le contestazioni sono cadute nel vuoto. Perché le stesse parti lese sono tornate sui propri passi.
Così è con l’assoluzione che si è chiuso il procedimento a carico di due nisseni. Sono la trentatreenne Genifer Tortorici – assistita dall’avvocato Ernesto Brivido – e il trentunenne Andrea Bingo – assistito dall’avvocato Massimiliano Bellini – che il giudice ha assolto sull’onda della remissione di querela, accettata dagli stessi imputati, da parte di chi aveva subito il colpo.
Già perché i due erano stati accusati di furto aggravato in concorso. Anche se la stessa accusa ha escluso l’aggravante della destrezza per l’azione che, secondo la tesi accusatoria, avrebbero messo a segno in un locale di via Fasci Siciliani, nell’abitato nisseno.
Era il 16 gennaio di sette anni addietro. Quella sera, in quel locale, i due imputati avrebbero preso le borse di altre due clienti.
Dentro vi sarebbero stati un po’ di soldi e due telefoni cellulari. Questo quello che in quei frangenti sarebbe stato arraffato.
Ma ogni frangente è stato ripreso dall’impianto interno di videosorveglianza dello stesso locale nonostante il presunto tentativo di chiudere la visuale. Questa, almeno, è stata la tesi accusatoria.
E da quelle immagini la polizia avrebbe riconosciuto nei due imputati gli autori. Adesso il giudice Lorena Santacroce, nell’escludere a loro carico l’aggravante, ha dichiarato il non doversi procedere perché la querela, nei loro confronti è stata ritirata