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Russia, il mistero dei cani blu: contaminazione chimica o bufala?

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Mosca – Un branco di cani blu che si avventura in alcuni sentieri ricoperti di neve, in Russia, Le fotografie, pubblicate sul social Vkontakte (il ‘Facebook russo’) hanno fatto il giro del mondo: all’inizio sembrava la classica bufala, ma dopo alcune verifiche non sembrano esserci dubbi sulla veridicità degli scatti. Si indaga, invece, sulle cause: è probabile che il ‘blu’ sia da attribuire a una contaminazione chimica.

I cani blu sarebbero stati fotografati nei pressi di una fabbrica di sostanze chimiche ormai fallita (e abbandonata) da sei anni: la Dzerzhinskoye Orgsteklo, nella città di Nizhny Novgorod, poco più di 400 chilometri a est da Mosca. Quando era attiva, produceva acido cianidrico e plexiglass.

A confermare l’esistenza (e la chiusura) della fabbrica è stato Andrey Mislivets, il curatore fallimentare, che al Daily Mail non ha escluso che i cani randagi possano essersi avventurati nei magazzini, dove potrebbero ancora esserci sostanze chimiche tra cui il solfato di rame.

Il solfato di rame è una sostanza di colore blu che può trovarsi anche in polvere: secondo il curatore, è probabile che gli animali si siano rotolati tra i sacchi contenenti il solfato.

Russia, avvistati cani blu: è già successo altre volte?

Secondo le prime ricostruzioni, all’interno della fabbrica abbandonata ci sarebbero diversi animali e altri, prima dei cani delle foto più recenti, sarebbero stati avvistati con il pelo macchiato di blu. La vicenda è comunque al vaglio delle autorità locali: l’obiettivo è quello di verificare cosa ci sia nello stabilimento ed eventualmente mettere in sicurezza gli animali presenti.

Il solfato di rame è la forma più tossica di rame per l’uomo: può causare irritazioni a pelle e occhi, è tossico se ingerito. Per l’Agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa) può influire sulla fertilità, causare danni al feto o agli organi degli adulti in caso di esposizione lunga o ripetuta.

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