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Sciopero DAD Mussomeli, accordo 50%. Il preside Maggio: “Nessuna protesta sugli assembramenti giovanili”

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Mussomeli – Sciopero in DAD per la DAD. E’ accaduto ieri a 12 mesi esatti dal                  fantomatico marzo 2020. A scioperare gli alunni dei due Istituti Superiori di Mussomeli, Hodierna e Virgilio che hanno ritenuto inopportuna la ripresa delle lezioni in presenza comunicata a mezzo Circolare n.120 del 9 marzo 2021 da parte dei dirigenti dei due plessi, rispettivamente Rita Maria Cumella per Hodierna e Vincenzo Maggio per Virgilio. “Una opzione da rinviare ad un tempo in cui la situazione epidemiologica avrà un miglioramento”. Così i rappresentanti d’Istituto dei ragazzi e dei genitori hanno definito la possibilità di rientrare in presenza al 75%, esprimendo il loro dissenso in una lettera inviata ai Presidi dove hanno evidenziato altresì i disagi correlati a difficoltà di tipo logistico-organizzativo che avrebbero compromesso “qualsiasi attività che rende la vita di un ragazzo un po’ più normale”.  Ne è seguita riunione nella giornata di ieri, 22 marzo 2021, dove in assemblea comune, alla presenza dei Presidi Vincenzo Maggio e Rita Maria Cumella, al sindaco Catania  e all’assessore alla Cultura con delega all’Istruzione, Jessica Valenza, si è deliberato che a partire da oggi 23 marzo 2021 fino all’inizio delle vacanze pasquali le lezioni proseguiranno con modalità mista al 50%. “Un compromesso” così lo ha definito la voce dei ragazzi “nonostante le famiglie e i ragazzi siano in uno stato di agitazione”.

A stretto giro di posta così replica il Preside Maggio: “La scuola è il posto più sicuro dopo la casa. A dimostrazione che le condizioni di sicurezza ci siano tutte, gli oltre 100 tamponi che abbiamo eseguito dopo i 9 casi di CoVid accertati, sono stati tutti negativi. Questa è  l’evidenza clinica che conferma che il virus proviene dall’esterno. Per quanto riguarda la logistica inoltre, la Scuola si era già impegnata a stilare con Sua Eccellenza il Prefetto un accordo per garantire non solo la doppia corsa ma anche la sanificazione del mezzo tra una corsa e l’altra. Unico inevitabile disagio lo slittamento dell’orario scolastico. Questo il sacrificio con cui barattare quello che, durante la DAD, sembrava il tanto agognato ritorno alla ‘normalità’ da parte degli alunni. Mentre mi aggiravo per una visita all’interno delle aule, prosegue il Preside, chiedevo ai ragazzi in collegamento da casa quale fosse il loro desiderio. E tutti, a gran voce, invocavano il ritorno in presenza. Ora invece si ci indigna e si sciopera per un ritorno al 75% , si patteggia un 50%  -che tradotto in soldoni si riduce a 4/5 ragazzi- e nessuno sciopera per gli assembramenti che avvengono davanti ai locali o a qualsivoglia altro posto di ritrovo. Nondimeno, altro dato allarmante la dispersione scolastica che la didattica a distanza sta alimentando. Alunni che non hanno alle spalle famiglie in grado di supportarli stanno mostrando gravi difficoltà di apprendimento. Sono oltre 100 le lettere spedite alle famiglie durante il  mese di febbraio per scarso rendimento e per l’elevato numero di assenze che rendono l’anno scolastico invalidato. Si è accentuata la forbice tra i ragazzi più impegnati che stanno riuscendo comunque ad ammortizzare il colpo limitandone i danni e quelli meno volenterosi che invece stanno acuendo le difficoltà pregresse. Il nostro impegno è per riportare a scuola quanto più alunni possibile onde contrastare il grave disagio scolastico riscontrato”.

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