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“Semifreddi alla deriva” la mostra del pittore Salvo Catania Zingali da sabato 11 maggio a San Cataldo

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San Cataldo – E’ stata inaugurata sabato nel foyer della banca Toniolo e nella cripta della Chiesa di San Giuseppe la mostra del pittore comisano nato a Tripoli nel 1967. Voce fuori dal coro, nonchè tra le più autorevoli e originali della pittura siciliana contemporanea. Diplomato all’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento, dove tuttora insegna, facendo la spola fra cattedra e officina che mantiene stabilmente a Comiso, il pittore del “fermo immagine” o del “temporaneo”, come lo si potrebbe altrimenti definire, negli ultimi anni, ha sviluppato una passione per la stratificazione dei materiali poveri e di legno puro. Passione, questa che lo ha portato, in un crescendo di pose, alla  contaminazione dei cosiddetti generi. La grafica illustrativa con la pittura e l’installazione. Nell’ambito di quella sperimentazione artistica che sta alla base dell’innovazione e di una sempre maggiore sprovincializzazione dei contenuti. La mostra, visitabile fino al 30 maggio è stata sostenuta dalla BCC Toniolo e San Michele di San Cataldo, e curata da Salvatore Falzone che esprime la sua personale soddisfazione per l’iniziativa “Salvo Catania Zingali ha raccolto il nostro invito a realizzare una serie di dipinti dedicati alla città di San Cataldo e, più in generale, al paesaggio della provincia di Caltanissetta, nell’ottica di un progetto di promozione del territorio a partire dal binomio arte – bellezza”. Tra le opere esposte, figurano alcuni dipinti ispirati alla settimana santa sancataldese e i ritratti di tre illustri personaggi locali, Giuseppe Alessi, Cataldo Naro e Gaetano Saporito. Contestaualmente, è stato presentato anche il pregiato catalogo con le opere del pittore edito da Salarchi.

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