Home Cronaca Tutela dell’ambiente, il colonnello Pascale: «Impegno continuo dei  carabinieri»

Tutela dell’ambiente, il colonnello Pascale: «Impegno continuo dei  carabinieri»

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Caltanissetta –Su temi delle prevenzione dei reati ambientali e l’azione die carabinieri in tal senso s’è soffermato il comandante provinciale dei carabinieri, Vincenzo Pascale.

«La funzione di “prossimità ambientale” dell’Arma – ha spiegato – è assicurata in questa provincia, dalla quotidiana attività svolta dai presidi dislocati in tutta la giurisdizione e dal prezioso e qualificato supporto dei carabinieri forestali del centro anticrimine natura di Agrigento e dal nucleo operativo ecologico di Caltanissetta in Gela, recentemente istituito per incrementare ulteriormente l’impegno istituzionale nello specifico settore».

Lo stesso comandante ha aggiunto che «la “missione verde” dell’Arma, che a livello nazionale, grazie all’acquisizione – nel 2017 – delle competenze e delle risorse del corpo forestale dello Stato, può contare della più grande forza di polizia ambientale d’Europa, si concretizza, nel territorio nisseno, non solo nella prevenzione e nella repressione degli illeciti legati all’ambiente, nella salvaguardia della biodiversità e nel controllo della sicurezza dei prodotti agroalimentari, ma anche nella presenza dei carabinieri nelle scuole, allo scopo di promuovere tra i giovani l’educazione ambientale, sensibilizzandoli al rispetto della nostra terra e alla salvaguardia delle bellezze naturali del nostro territorio; in poche parole, alla tutela della nostra qualità della vita».

Tutto secondo lo spirito del progetto nazionale «Un albero per il Futuro», che prevede la donazione e la messa a dimora nelle scuole italiane, da parte dei carabinieri, di migliaia di giovani alberi . E da due anni fa ad oggi ne sono stati già piantati 26 mila. Fra questi, l’albero del giudice Falcone, un particolare fico che cresce nei pressi della casa del giudice simbolo della lotta alla mafia, le cui gemme sono state duplicate nel moderno centro nazionale carabinieri per la biodiversità forestale di Pieve Santo Stefano, nell’Aretino.

E guardando ai risultati ottenuti dai carabinieri nel recente passato in tema di tutela ambientale il 21 ottobre scorso a  Delia e a Bompensiere hanno denunciato due imprenditori, titolari uno di un’azienda ortofrutticola e, l’altro, di un’impresa edile, per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

In quella circostanza è stata pure sequestrata  un’area di oltre  4 mila metri quadrati e, in più, sono state delimitate, per essere bonificate, quattro aree demaniali, per un totale di settemila metri quadrati. Lì sono stati trovati cumuli di rifiuti, anche particolarmente pericolosi, quasi tutti provenienti da demolizioni edilizie.

E il 4 novembre, a Gela, è stato scoperto un allevamento abusivo di cavalli – e un sessantaduenne è stato segnalato – e sono state pure rinvenute tre aree divenute discariche, per un totale di ottocento metri quadrati, su cui era stato gettato di tutto.

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