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Uccise l’amica per 9 milioni di dollari offerti on line da uno sconosciuto

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Roma – Ha ammesso di aver ucciso la sua miglior amica dopo aver ricevuto un’offerta online da uno sconosciuto, che le aveva promesso di darle nove milioni di dollari se avesse documentato con foto e video di aver ucciso una persona. Denali Brehmer, 22 anni, una ragazza dell’Alaska, si è dichiarata colpevole di omicidio volontario, per la morte della sua amica, Cynthia “CeeCee” Hoffman, 19 anni. Era il 2019, Brehmer aveva 18 anni quando venne adescata online da uno sconosciuto, che si era presentato come un milionario dell’Indiana in cerca di sensazioni forti. L’uomo, che diceva di chiamarsi Tyler, l’aveva convinta ad aggredire sessualmente e a uccidere una persona qualsiasi, in Alaska. Lo sconosciuto è stato identificato in Darin Schilmiller, 21 anni. Il ragazzo aveva offerto nove milioni di dollari se la Brehmer fosse riuscita a stuprare e a uccidere qualcuno. Ma avrebbe dovuto mandare foto e video per documentare di averlo fatto davvero. Il 2 giugno del 2019 la ragazza, attratta dalla possibilità di diventare ricca grazie al misterioso benefattore, con l’aiuto di due complici aveva attirato la sua amica in una zona rurale vicino ad Anchorage, invitandola a fare una passeggiata tra i boschi. La vittima si era fidata, perché si considerava molto amica di quella che poi si sarebbe rivelata la sua aguzzina. Portata in un luogo isolato, Hoffman era stata bloccata, legata mani e piedi, prima di venire uccisa con un colpo di pistola alla nuca. Il gruppo di tre aveva poi mandato al “milionario”, attraverso Snapchat, video e foto della vittima. Poi la ragazza e i suoi complici avevano cercato di bruciare il corpo, prima di inviare un messaggio via cellulare alla famiglia per comunicare che la ragazza era caduta da qualche parte, durante la passeggiata. La vittima era stata gettata in un fiume, probabilmente quando era ancora viva, come hanno spiegato i consulenti medici che hanno testimoniato durante il processo. Hoffman aveva una disabilità nell’apprendimento, una cosa che le aveva precluso la possibilità di diventare la migliore della scuola, ma nonostante questo era riuscita a prendere un diploma. Nei weekend lei e la sorella lavoravano con il padre. In quel giorno di giugno in cui scomparve, la ragazza doveva ricevere soldi dal padre da spendere con gli amici nello shopping, ma non si era mai presentata all’appuntamento. Al padre aveva comunicato per telefono che era stata invitata a fare una passeggiata nei boschi e che quindi avrebbe preso i soldi il giorno dopo. Quella era stata l’ultima volta che il padre sentì la figlia. Poche ore dopo sarebbe stata uccisa. Brehmer conoscerà l’entità della sua condanna il 22 agosto. Rischia una condanna tra i 30 e i 99 anni di carcere. Sono stati incriminati anche i due complici: Caleb Leyland, 23 anni, e Kayden McIntosh, 19.

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