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Villalba, la consigliera Schillaci: “Eletta democraticamente nell’unione dei Comuni. Favata e Scarlata” contro la cittadinanza onoraria a don Achille

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Villalba – Non ci sta a passare per voltagabbana. Rosy Schillaci replica alle sue ex colleghe in aula consiliare che, in sostanza, e avevano rimproverato di essersi consegnata alla maggioranza in cambio di un posto nel consiglio dell’Unione dei Comuni Madoniti e affida a una nota la sua versione.  “Ho aspettato  -scrive – giorni per rispondere, ma vedo che qualcuno non si ferma, continua a diffamare la mia persona. Ho deciso di chiarire alcuni punti sulle accuse che mi sono state mosse dalle consigliere del gruppo “l’Altra Villalba’,  Rita Favata e Eliana Scarlata, volendo precisare che si tratta di accuse infondate nei miei confronti. Quello ché è successo nel consiglio comunale del 28 luglio è solo la prova che bisogna rispettare la volontà delle persone chiamate a votare. Alcuni componenti del gruppo della maggioranza hanno espresso parere favorevole nei miei confronti permettendomi cosi di essere eletta ed entrare a far parte nel consiglio dell’Unione dei Comuni Madoniti, non capisco tutto questo scandalo… Mi viene da pensare che anche questa volta, come tre anni fa, le consigliere citate prima, volevano decidere chi era degno di essere candidato e chi no! La scelta era tra me e la consigliera Rita Favata, democraticamente io vengo eletta e quindi non vedo in alcun modo da dove si possa evincere la mia malafede nell’aver tradito. Ricordo  – prosegue – inoltre che entrambe le consigliere erano da sempre in disaccordo con l’adesione del comune di Villalba all’Unione dei Comuni delle Madonie quindi non riesco a capire perché adesso mostrare così tanto interesse in una questione dove loro stesse non avevano intenzione a partecipare e questo si evince nel consiglio comunale del 14 marzo. Inoltre con rammarico devo aggiungere che ho ricevuto personalmente un messaggio, sempre dalle consigliere dell’Altra Villalba, dove mi si rimproverava di essermi presentata l’anno scorso in consiglio comunale e aver espresso il mio voto favore  in occasione della cittadinanza onoraria nei confronti di Padre Achille… L’ho fatto semplicemente perché ho ritenuto che fosse una cosa giusta da fare, io non sono un burattino e non ho bisogno di essere indirizzata nelle decisioni, di certo non prendo ordini da nessuno. Concludo dicendo che tutto ciò di cui mi si accusa non è vero, non intendo rassegnare le mie dimissioni, da oggi faccio parte di un gruppo autonomo a se stante e continuerò a lavorare, inseguire le mie idee e votare tutto ciò che a mio giudizio possa portare benessere a Villalba e a tutti i cittadini. Infine preciso che non risponderò a nessun altra provocazione, la mia coscienza è pulita e con questo auguro buon lavoro a tutti”.

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