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Zone franche montane, audizione all’Ars: in attesa anche l’area del Vallone

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Mussomeli – C’è anche l’area del Vallone tra quelle aree che sperano di entrare nell’elenco delle zone franche montane della Sicilia. Aree in cui, sulla carta, cui le imprese dovrebbero fruire di agevolazioni.

E adesso , i coordinatori regionali del comitato per l’istituzione delle zone franche montane in Sicilia, Vincenzo Lapunzina e Filippo Ricciardi  – presidente dell’associazione «zfm» Sicilia e sindaco di Limina, nel Messinese – verranno auditi dalla terza commissione Attività produttive dell’Ars.
«Il 22 febbraio scorso – è stato spiegato – i rappresentanti del comitato regionale sono stati ricevuti dai vertici dell’Anci Sicilia, presieduta da Paolo Amenta, in quell’occasione, oltre ad avere constatato la condivisione dell’impegno, è stato sottoposto all’attenzione della nuova governance dell’associazione dei comuni siciliani l’estenuante percorso fatto e sottolineato che la mancata definizione della proposta rimane in capo alla volontà politica e non alla difficoltà di reperire adeguate risorse economiche».

Durante l’audizione all’Ars sarà ribadita la necessita è l’urgenza di avviare l’esperienza legislativa della norma di politica economica, ancora in una sorta di stallo tecnico.
«C’è una corposa istruttoria sviluppatosi in circa 2900 giorni – hanno spiegato  Lapunzina e Ricciardi – e non ci sono impedimenti di alcun tipo per approvare e attuare le disposizioni istitutive le zone franche montane in Sicilia. Abbiamo motivo di ritenere che il buon esito della norma di politica economica , vitale per il futuro delle terre alte di Sicilia, sia legato esclusivamente alla volontà politica, tenuto conto che non ci sono altri impedimenti di natura finanziaria, legislativa e tecnica».

E gli stessi coordinatori regionale delle «zfm» hanno poi evidenziato che «le aree sconosciute alla politica siciliana in questi anni hanno perso decine di migliaia di residenti in circa sessanta Comuni, incastonati alle quote più alte di tutte le nove province, dal primo gennaio 2002 al primo gennaio 2022 si sono persi circa 45 mila residenti… crediamo che sia giunto il tempo della verità », hanno concluso.

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