Home Cronaca Accusato di avere partecipato a un delitto, la Cassazione annulla l’arresto

Accusato di avere partecipato a un delitto, la Cassazione annulla l’arresto

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Caltanissetta – Colpo di spugna, seppur con rinvio, a una misura cautelare per omicidio. È arrivato nei confronti di un riesino chiamato in causa per il delitto del quarantaduenne di nazionalità albanese, Lamaj Astrit, sparito nel gennaio del 2013 e cui resti sono stati trovati nel gennaio di due anni fa in una villetta del Monzese. Il corpo era stato murato in un pozzo artesiano.

Così per il quarantaseienne di Riesi, Salvatore Tambè – assistito dagli avvocati Vincenzo Vitello e Adriana Vella  – nei confronti del  quale la Cassazione ha annullato adesso il provvedimento cautelare.

Ma gli atti sono stati inviati al tribunale del riesame di Milano per un nuovo vaglio della questione. E per il momento, in attesa del nuovo passaggio in tribunale, resta in carcere.

È sospettato dagli inquirenti – e un collaborante attesterebbe questa versione – di essere stato colui il quale avrebbe trattenuto la vittima mentre altri lo avrebbero strangolato.

Lui, spontaneamente, nel momento in cui erano in corso le indagini preliminari, si è presentato ai magistrati per spiegare che il giorno del delitto si sarebbe trovato agli uffici postali per spedire una lettera raccomandata.

Ma le ricevute prodotte erano riferite a un’operazione eseguita nel pomeriggio, intorno alle 16, mentre il delitto è stato collocato intorno alle 10 del mattino.

Da qui, per gli inquirenti, l’ipotesi che També volesse crearsi un falco alibi. E la procura, in un secondo tempo, ha chiesto e ottenuto la misura cautelare nei suoi confronti.

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