Home Politica Blitz contro la ‘Ndrangheta, Lorenzo Cesa indagato per concorso esterno

Blitz contro la ‘Ndrangheta, Lorenzo Cesa indagato per concorso esterno

414 views
0

Sostieni Castello Incantato, dona ora!


Roma – Lorenzo Cesa ha annunciato le dimissioni da segretario nazionale dell’Udc dopo aver saputo di essere indagato nell’ambito di una maxi-inchiesta della Dda di Catanzaro su alcune cosche calabresi di ‘ndrangheta. “Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017 – ha detto -. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente. “.E’ in corso su tutto il territorio nazionale un’operazione contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, denominata “Basso profilo”, che vede impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero. La casa di Roma di Cesa è stata perquisita questa mattina dal personale della Dia.

“Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017.  Come sempre ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato”. Così Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc.

L’assessore al Bilancio della Regione Calabria, Franco Talarico, dell’Udc, é stato arrestato e posto ai domiciliari nell’ambito dell’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro.

I dettagli in una conferenza stampa, a Catanzaro, nella sede della Corte d’Appello, con il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il Direttore della Dia, Maurizio Vallone.

Tredici persone sono state arrestate e portate in carcere e 35 ai domiciliari nel corso dell’operazione “Basso profilo” coordinata dalla Dda di Catanzaro e scattata all’alba.

Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto “molti” colletti bianchi di Catanzaro e provincia. L’operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.

La movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro è stata accertata nel corso dell’indagine “Basso profilo” contro la ndrangheta che stamani ha portato a numerosi arresti. Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore che è stato definito “ingente”.

Non incassiamo finanziamenti pubblici e dal 2007 garantiamo notizie continue e puntuali, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Ora i costi sono diventati proibitivi. Per continuare ad essere distinti e distanti dai gruppi che esercitano un potere sul territorio adesso serve il tuo aiuto. In questi 13 anni ti abbiamo informato, pertanto, se hai usufruito del nostro servizio e apprezzato il nostro lavoro,le nostre dirette, i nostri articoli,  ora ti chiediamo un contributo, anche piccolo. Sostieni Castello Incantato, permettici di continuare a raccontare quello che gli altri non ti dicono.


Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 5 / 5. Vote count: 1

Vota per primo questo articolo

Aiutaci a garantire il diritto di sapere. Versa il tuo libero contributo:

Con bonifico bancario, anche online, intestato ad:  Associazione “Castello Incantato”  CODICE IBAN IT68T0897583380000000011400 (Bcc “Toniolo" - causale: donazione liberale per castelloincantato.it).

CON PAYPAL O CARTA clicca sotto

Condividi