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Caro Bollette: l’aumento del costo dell’energia manda al tappeto le aziende. La proteste di famiglie e commercianti

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MUSSOMELI – L’aumento delle bollette manda a tappeto aziende e imprese di Mussomeli, già notevolmente provate dalla crisi e dall’intercedere di questa pandemia che sembra trascinare tutto in fondo ad un tunnel dove ancora non è possibile vedere la luce. Nonostante gli interventi dell’esecutivo, le bollette nel prossimo trimestre saranno molto salate per i consumatori. Da stime effettuate da riviste del settore come AltroConsumo, le bollette dei prossimi tre mesi saranno quindi di importi significativi, in modo particolare per quanto riguarda il consumo di gas per il riscaldamento, considerando che le bollette di gennaio e febbraio sono di solito quelle più pesanti dell’anno, soprattutto se le temperature non saranno clementi. Se a gennaio 2021 per un’utenza con consumo medio di 1.400 metri cubi e riscaldamento autonomo la stima della bolletta è stata di circa 980 euro all’anno, oggi la stessa utenza potrebbe ritrovarsi addirittura una bolletta di 1983 euro. Un costo più che raddoppiato nel giro di un anno. Una situazione simile si ha sul versante della luce: la stima della spesa annua per una famiglia di 3 o 4 persone con consumo elettrico di circa 3200 kWh con la tariffa regolare è stata nel 2021 pari a 611 euro, mentre a gennaio 2022 si stima una spesa di ben 1.1125 euro, ovvero anche qui il doppio dello scorso anno. Rispetto al trimestre precedente, infatti, la bolletta dell’energia elettrica subisce un aumento del 55%, mentre il gas del 41,8%.  (Fonte Altroconsumo, 05 gennaio 2022).  Tra i più colpiti ci sono i ristoratori, ma anche imprese di ogni categoria che nel mese di gennaio hanno già constatato l’aumento abbastanza rilevante dell’energia elettrica. Il giovane imprenditore Giuseppe Catalano, titolare di un’impresa edile, raggiunto telefonicamente dichiara:  “Gli aumenti si aggirano sul 35/40%, fortunatamente, avendo anni addietro installato su un mio terreno di proprietà pannelli per impianto fotovoltaico, con i guadagni  copro i costi delle bollette”. Tanino Nola noto ed affermato imprenditore che già tramite il nostro giornale, in un’ intervista video curata dalla collega Emilia di Piazza,  aveva esternato la sua preoccupazione per l’economia di imprenditori e non solo,  parlando nella sua analisi di eco bonus, disoccupazione e mercato immobiliare del Vallone, anch’esso raggiunto telefonicamente, alla domanda se avesse constatato aumenti nelle bollette di gas e luce ha dichiarato” Per la famiglia aumenti mediamente del 30% per l’impresa superiori al 45/55 % .  La situazione è tragica, soprattutto per chi è in affitto e a fine mese deve pagare la pigione. Con i pochissimi incassi dovuti al calo della clientela, forse i ristoranti famosi che ogni giorno si leggono sui giornali e si vedono alla TV, ma gli imprenditori che hanno subito veramente le perdite non credo che riusciranno a coprire le spese fisse. Quindi fisiologico calo della clientela, aumento smisurato delle fonti energetiche e spese fisse da pagare sommano una serie di fattori per cui è giusto si parli di situazione tragica”. Nicola Guasto, titolare di un’officina di servizio e assistenza dedicata agli pneumatici e alla manutenzione per la tua auto, dichiara: “Il trimestre precedente ho pagato 300 euro, adesso 600 euro, siamo sul 30%”. Il titolare della pizzeria “Mamma Rita”, noto locale della movida mussomelese, lamenta di un aumento delle bollette del 40/50%. “Abbiamo avuto un caro bollette sia di gas che di luce, meno clienti e tutto più caro a livello di materia prima, costi di gestione, praticamente siamo in lockdown non dichiarato”. Troppa differenza, molte aziende così chiuderanno, i costi sono davvero esorbitanti. Il rischio è che davanti ai rincari non tutti gli imprenditori siano in grado di andare avanti. Molte aziende ovviamente non potranno far fronte a queste spese, il tutto è legato all’aumento delle materie prime ma anche al fatto che da luglio scorso si è passati da un mercato tutelato ad un mercato libero. Le piccole e medie imprese, quindi, sono transitate sotto un gestore che applica tariffe un po’ più care, ecco spiegato l’aumento netto in bolletta”.

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