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“Come una rondine”: Denise Middione e Andrea D’Amico danno voce e musica all’Istituto Penitenziario Minorile

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Caltanissetta – ”Una canzone da dentro”, questo è il nome che è stato dato al progetto di musicoterapia di Denise Middione e Andrea D’Amico per l’Istituto Penitenziario Minorile di Caltanissetta. Nel mese di agosto scorso si sono svolti presso l’IPM diversi incontri di musicoterapia per gli ospiti dell’Istituto, dando loro la possibilità di esprimere i loro pensieri, sentimenti ed emozioni, suscitati e guidati dalla musica. I ragazzi hanno messo per iscritto tutto ciò che la musica suscitava loro, a parole e disegni. I testi poi sono stati elaborati creando così ciò che poi è diventato il testo di un brano musicale dal titolo “Come una rondine”. In seguito alle registrazioni audio e video, nonostante le difficoltà incontrate e i tempi lunghi di attesa vista la natura del luogo, hanno dato vita ad un video musicale pubblicato proprio in questi giorni su YouTube e accessibile a tutti. Il progetto “Una canzone da dentro” è stato occasione di riflessione sul valore della vita, sul senso della libertà, sulla propria etica e morale. La libertà non è vincolata solo dalla detenzione in un luogo restrittivo, ma anche dall’incapacità di espressione, ma questi ragazzi hanno “volato in alto”, liberando pensieri e parole, raccontando sé stessi e le loro esperienze. Il direttore dell’Istituto, il Dott. Girolamo Monaco, che egregiamente regge da padre e maestro, ha fortemente voluto che questo progetto non resti sconosciuto e che possa essere un segnale di presenza in questa nostra società. Le forti emozioni che suscita la canzone e il video (realmente registrato in tutto presso il carcere minorile) non lasciano nessuno indifferenti. È un grido di speranza alla libertà e alla voglia di cambiare, di essere migliori, nonostante nel passato ci siano stati degli errori. Andrea D’Amico e Denise Middione hanno creduto in questa causa, il primo svolgendo da più di un anno attività di volontariato presso l’IPM come insegnante ed educatore, e la seconda, musicoterapista di professione, collaborando e prestando le sue capacità musicali, conoscenze pedagogiche e abilità artistiche. Hanno partecipato al progetto: Emanuele, Abramo, Jonathan, Adem, Alex, Amin, Gregory,Valentino, Alma, Nicolò, Marco, Giuseppe e Angelo.

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